Tlc. Reggio Emilia: inquinamento elettromagnetico, Pagliani interroga

Torna di attualità il problema dell’inquinamento elettromagnetico in Emilia Romagna.

(Romagna Oggi.it) – "In numerosi comuni della nostra regione, in particolare in quelli della provincia di Reggio Emilia, sono sorti diversi comitati di cittadini, preoccupati per l’installazione di Stazioni radio base (Srb) senza che i rispettivi sindaci si siano accertati d’aver dato adeguata e tempestiva informazione alla cittadinanza, dando consenso ai progetti dei gestori della telefonia mobile, basandosi unicamente sulle valutazioni tecniche a norma di legge, rilasciate dai locali uffici Arpa".
antenne - Tlc. Reggio Emilia: inquinamento elettromagnetico, Pagliani interrogaE’ quanto afferma in un’interrogazione il capogruppo di Alleanza nazionale-Pdl Giuseppe Pagliani, aggiungendo anche che "a Montecchio, il Comune non ha potuto fornire ai rappresentanti dei comitati alcuna recente valutazione del monitoraggio dei Cem (campi elettromagnetici), da parte di Arpa, e si è impegnato a sollecitarne al più presto la pubblicazione in tempo reale sul sito di sua proprietà, insieme a quelli relativi a tutte le antenne Srb installate sul territorio comunale". Il capogruppo di An-Pdl ricorda poi che "le concessioni edilizie vengono rilasciate dal sindaco, previo parere favorevole di Arpa ed Ausl, ignorando l’ovvia svalutazione catastale, calcolata fra il 15 al 20 per cento , degli immobili presenti nell’area".
Per questa ragione "i cittadini proprietari di immobili si sentono discriminati per la mancanza di adeguata e preventiva informazione" spiega Pagliani, che nell’interrofazione chiede: "Come si intenda attivarsi per garantire una corretta e capillare informazione ai cittadini sulla pericolosità dell’esposizione ai Cem; se intendano adottare vincoli e limitazioni all’istallazione delle antenne per la radiotelefonia, come sta accadendo in altri paesi europei; se si intenda, nel rispetto della legislazione nazionale, consentire ai cittadini di concertare, assieme ai gestori e le amministrazioni locali, il percorso decisionale per la localizzazione delle nuove antenne, consentendo loro potere di veto sull’istallazione; se e come si intenda attivarsi nei confronti di Arpa al fine di fornire, in tempo reale pubblicandola sul web, una mappatura precisa delle rilevazioni sui Cem relative ad elettrodotti, cabine di trasformazione e Srb per tutto il territorio regionale, indicando altresì le aree pericolose; se e come si intenda attivarsi affinché siano disattivate e rimosse le antenne e gli impianti il cui irraggiamenti superino i limiti consentiti o che comunque abbiano ripercussioni negative sulla salute dei cittadini; quanti e quali sono gli edifici scolastici, gli ospedali ed altri luoghi di esposizione superiore alle quattro ore interessati dai Cem; se si intenda assicurarsi che i genitori dei bambini che frequentano scuole, asili, palestre e parchi attraversati da elettrodotti siano doverosamente informati dei potenziali rischi per la salute; se si intenda censire i comitati nati negli ultimi dieci anni a causa dell’elettrosmog; se si intenda assicurarsi che le società responsabili delle istallazioni delle strutture sopra descritte siano tenuti a rifondere ai proprietari i danni derivanti dalla svalutazione immobiliare; come intenda attivarsi nei confronti delle Ausl del territorio regionale affinché vengano compiuti gli studi epidemiologici necessari ad accertare le relazioni tra determinate patologie e i Cem; se di intenda adottatere misure di prevenzione per ridurre ogni eventuale rischio, come l’utilizzo di materiale schermante nelle finestre degli edifici più esposti e la divulgazione di ogni forma di protezione a tutela delle persone più sensibili".

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