TV. Consumatori: stop a film vietati valga solo per reti in chiaro; eccessiva limitazione per tv a pagamento

Nel decreto legislativo che regola "l’esercizio delle attività televisive" è stato inserito il divieto, per tutte le emittenti, sia in chiaro che a pagamento, di film vietati ai minori tra le 7 e le 23.

Per l’associazione di consumatori Adoc si tratta di "una regola giusta per le tv in chiaro, eccessivamente penalizzante per quelle a pagamento". "Imporre un divieto di messa in onda, dalle 7 alle 23, per i film vietati ai minori è un intervento giusto se applicato alle sole emittenti che trasmettono in chiaro – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma non può valere per quelle a pagamento, in quanto rappresenta una forte limitazione alla loro attività, visto che la maggior parte dei film d’autore e di qualità sono vietati ai minori di 14 e 18 anni. Restando in tema di divieti, chiediamo il blocco della messa in onda di qualsiasi pubblicità o trailer cinematografico che abbia contenuti a carattere volgare, horror e diseducativo, all’interno di programmi dedicati ai giovani, anche oltre gli orari previsti dalla fascia protetta, che dura dalle 7 alle 22.30. Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di utenti e genitori infuriati per la messa in onda, durante alcuni programmi serali destinati ad un pubblico prevalentemente minorenne, di un trailer di un film horror appena terminata la fascia protetta, con la trasmissione ancora in corso".
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