TV: gentiloni, più competizione, qualità, offerta e libertà. Sangiorgi, finita era tv analogica. Non 5 decoder, ma uno solo

Il sistema televisivo italiano ha bisogno di maggiore competizione e di migliorare la qualità dell’ offerta


Lo ha dichiarato il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni intervenendo oggi in videoconferenza al convegno di Biella sui 35 anni di Telebiella (foto storica), la prima ad aver rotto il monopolio Rai.

“Grazie Peppo Sacchi – ha detto Gentiloni riferendosi al fondatore di Telebiella – e ai pionieri della tv via cavo, il nostro sistema è cambiato: ora occorre aprire i nostri mercati ancora di più, serve una maggiore competizione, dobbiamo migliorare la qualità dell’offerta e la libertà”.
Al dibattito, organizzato dagli imprenditori per ricordare presso il Teatro Sociale, è intervenuto anche il il Consigliere del Ministro ed ex commissario dell’Autorithy, Giuseppe Sangiorgi che ha annunciato i prossimi cambiamenti.

“Il nuovo decreto – ha dichiarato – punterà su frequenze e pubblicità. In Italia c’è il far west in questo campo ed è venuto il momento di recuperare il controllo per dare spazio anche a chi ha qualche cosa da dire. In Italia il mercato è chiuso e maturo. Noi stiamo tentando di renderlo giovane, aperto con una maggiore amplificazione dei canali. Mai più 5 decoder ma uno solo. L’era della tv analogica sta per finire”.

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