Tv locali, assegnazione frequenze DTT, Calabria: botta e risposta tra Reggio Tv e Tele Soverato

Con riferimento all’articolo pubblicato dal Quotidiano della Calabria in data 15/07/2012 (“Digitale terrestre, caos nell’area dello Stretto – Le denunce di Lamberti Castronuovo”) e diffuso anche da altre testate, in cui viene citata l’emittente “Tele Soverato”, il gruppo Nova Sughereto, proprietario della suddetta emittente, precisa quanto segue.

"Desideriamo informare gli utenti ed in particolare il Dott. Lamberti, che il ns. gruppo è risultato, l’unico in Calabria, assegnatario di tre differenti multiplex (frequenze digitali) ripartiti in 18 impianti dislocati nelle cinque province della regione tra cui la città di Reggio Calabria ; L’assegnazione della frequenza alla ns. emittente nell’area di servizio della Città dello Stretto, ha seguito pertanto un regolare, nonché rigoroso , iter amministrativo, che prende origine dalla Direzione Generale del Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento Comunicazioni di Roma , organo amministrativo autorizzante e controllore dei requisiti posseduti, sino all’Ispettorato Territoriale del medesimo Ministero a Reggio Calabria, organo competente in materia tecnica. Il Dott. Lamberti, nella sua veste di Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e quindi anche assessore per le Minoranze Linguistiche, di certo sarà a conoscenza e ne sarà anche compiaciuto, che il DLGS 177/2005 Testo Unico della radiotelevisione, all’ art. 42 comma 5 , preveda una espressa riserva di frequenze televisive digitali per le emittenti che trasmettono programmi per le popolazioni sottoposte a tutela della legge 482/99, quali sono i cittadini di Reggio Calabria; evidentemente questa riserva di legge sfugge allo stesso Dott. Lamberti nella sua contemporanea veste di editore di ReggioTV. Per quanto concerne i contenuti trasmessi, che la ns. Emittente programma senza aver mai ricevuto alcun contributo pubblico sebbene specificamente previsto, rassicuriamo altresì il Dott. Lamberti, circa la periodica attività di controllo regolarmente svolta nei confronti della ns. emittente, sia da parte del CORECOM Calabria , che da parte dell’Ispettorato Territoriale del Ministero, a cui è stata sempre esibita la documentazione richiesta senza nulla eccepire; al riguardo , quanto affermato dal Dott. Lamberti, suscita la nostra naturale curiosità laddove lo stesso asserisce di poter “documentare” le proprie affermazioni di senso contrario. Nulla di anomalo e grottesco si è verificato nell’ assegnazione delle frequenze digitali alle emittenti televisive, che ai sensi della legge 75/2011 e del successivo bando ministeriale, altro non sono che la risultante dei requisiti posseduti dai partecipanti e dall’ordine di priorità delle frequenze richieste ed indicate, proprio dagli stessi partecipanti, in sede di compilazione della domanda. Altra questione è quella del rispetto dell’esito della graduatoria e degli effetti limitanti che inevitabilmente si ripercuotono sulla realtà elettromagnetica preesistente soprattutto in una area complessa come lo Stretto. Poiché non ci risulta che il “caos” delle frequenze a Reggio Calabria abbia provocato sommosse popolari o interrotto alcun pubblico servizio, invitiamo tutti i parlamentari che si sono prodigati per perorare gli interessi economico/editoriali di un imprenditore privato quale è il dott. Lamberti, ad impiegare il danaro pubblico che mensilmente percepiscono dai contribuenti, per produrre urgentemente provvedimenti utili e di interesse collettivo per i calabresi che rappresentano e di cui sono dipendenti. Vi sono molti editori televisivi, in tutta Italia, che ritengono, per vari motivi, di essere stati penalizzati dall’assegnazione della frequenza digitale, e tal proposito stanno seguendo, con molta più razionalità, l’ unica strada percorribile, ovvero il ricorso giudiziario in sede amministrativa e/o civile in cui potranno vedere soddisfatte o meno le proprie ragioni; nelle more delle lungaggini giudiziarie sono stati trovati accordi e soprattutto soluzioni tecniche, a ns. avviso sempre praticabili, con altri operatori disponibili, onde scongiurare il fermo totale dell’attività delle imprese coinvolte. I Reggini, oltre a Soverato Uno, ricevono oggi circa 160 televisioni digitali; il Dott. Lamberti asserisce di non aver visto prima la ns. emittente su Reggio Calabria, fermo restando che le frequenze non sono state assegnate in virtù della residenza legale delle emittenti, anche noi ci permettiamo di affermare che su Catanzaro l’immagine fissa e ripetitiva di ReggioTv è visibile solo da alcuni giorni, ma di questo non ci lamentiamo con nessuno, giungiamo solo alla conclusione che il dott. Lamberti opera con la lecita logica del denaro per comprare le frequenze, il ns. gruppo, ove è possibile, utilizza, conoscendoli e rispettandoli, tutti gli strumenti che la Legge mette a disposizione degli operatori del settore. E a proposito di rispetto della Legge, ci sorprende non poco, che il dott. Lamberti, Assessore Provinciale anche alla difesa della Legalità, ad oltre 45 gg. dalla entrata in vigore della graduatoria delle emittenti per la Sicilia continui ad irradiare dall’impianto di M. Scrisi, il segnale di RTV sulla città di Messina, senza averne titolo, atteso che RTV nella suddetta graduatoria siciliana non risulta essersi collocata in posizione utile per poter continuare a trasmettere verso la Regione Siciliana; il Ministero S.E., proprio su denuncia delle emittenti reggine, ha giustamente prescritto alle emittenti siciliane, che non si siano collocate in posizione utile nella graduatoria Calabria, il divieto di irradiare verso la ns. regione e di limitare l’area di servizio al solo territorio siciliano, unico bacino per cui hanno conseguito il titolo abilitativo.  Alla luce di quanto esposto ci appare alquanto difficoltoso individuare quei comuni valori, per noi non negoziabili, su cui si fonda il rispetto della legalità e della democrazia e di cui si erge paladino e difensore il Dott. Lamberti sia nella veste di editore di ReggioTV , che nella qualità di uomo politico e incaricato di pubbliche funzioni. (Dott. Anselmo GRECO – Gruppo Editoriale Nova Sughereto)"
 
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