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Via libera alle nomine Rai

Dopo settimane di polemiche il Cda ha nominato Gianni Riotta alla direzione del Tg1 e Maurizio Braccialarghe alla Direzione del Personale


Da www.repubblica.it:

«Via libera alle nomine Rai. Dopo settimane di polemiche il Cda ha nominato Gianni Riotta alla direzione del Tg1 e Maurizio Braccialarghe alla Direzione del Personale. Nomine varate su proposta del direttore generale Cappon. Il Cda ha anche stabilito il passaggio di Gianfranco Comanducci alla direzione acquisti e la collocazione temporanea di Clemente Mimun, ex direttore del Tg1, a disposizione del direttore generale. “Queste nomine sono state fatte in piena autonomia” – dice il presidente Claudio Petruccioli che annuncia la volontà di andare in commissione di vigilanza “per rispondere a qualunque richiesta di audizione”.

La nomina di Riotta, vicedirettore del Corriere della Sera, è passata con il solo voto contrario di Giovanna Bianchi Clerici (contraria alla sostituzione di Mimum), mentre quella di Braccialarghe con il voto contrario di Angelo Maria Petroni. Il Cda ha anche nominato due vice di Comanducci alla direzione Acquisti: alla vicedirezione Acquisti e Contratti è stato nominato all’unanimità Pierfrancesco Forleo, mentre alla vicedirezione Servizi Marco Brancadoro. Quest’ultimo ha ricevuto il solo voto contrario di Petroni.

Gianni Riotta, attualmente vicedirettore del Corriere della Sera, è nato a Palermo, nel 1954. Dal 1986 al 1988 è stato inviato speciale per il quotidiano La Stampa e quindi ha ricoperto il ruolo di inviato speciale negli Stati Uniti per il Corriere della Sera di Ugo Stille. Dopo avere condotto in tv “Milano, Italia” nel 1993, Riotta ha lavorato per il Corriere come editorialista. Dal 1998 al 2002 è stato condirettore del quotidiano La Stampa, per poi tornare al Corsera. Riotta ha scritto numerosi libri: “Cambio di stagione”, “Ultima Dea”, “Ombra”, “Principe delle Nuvole”,”NY diario di una guerra”, “Alborada”, “La prima guerra globale”.

Per adesso l’ex direttore del Tg1 Mimun prende tempo. Fino al 20 settembre firmerà il Tg1, poi si vedrà. Cappon gli ha offerto due direzioni editoriali (la direzione di tribune e servizi parlamentari o Rai Sport) ma Mimun ha preso tempo: “Prendo atto delle decisioni, auguri a Riotta”. Poi, però, replica al consigliere Ds, Carlo Rognoni, che si augura l’abolizione del pastone politico confezionato secondo la sequenza governo-opposizione-maggioranza: “Spero che Rognoni ami la variante Big Mac”.

“Tutti dicono che Riotta va bene a tutti. Non capisco perchè si dice che va bene solo a me”.
Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi risponde ai giornalisti che gli riferivano della nomina alla direzione del Tg1 di Gianni Riotta, uomo indicato da molti come gradito al premier.

“Sono soddisfatto, finalmente avremo un grande direttore del Tg1, un direttore coraggioso e che non starà a capo chino di fronte a nessuna forza politica” -dice il consigliere Rai, Carlo Rognoni. Mentre Ignazio La Russa, capogruppo di An alla Camera, parla di “nomina politica”. Soddisfatto, invece, Pier Ferdinando Casini dell’Udc: “E’ andato tutto nel verso giusto, adesso si trovi una collocazione per Mimun”. Mentre il radicale Daniele Capezzone parla di “occupazione della Rai” da parte dei Ds e della Margherita e il ministro della Giustizia Clemente Mastella critica “il modo in cui si sta procedendo”».

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