Viaggio nelle Micro Web Tv. Nuovicittadini.tv: dalla parte dell’immigrato per una società aperta alle differenze

Nuovicittadini.tv è una web tv “impegnata”, che si propone di descrivere la realtà degli immigrati al di là di diffusi pregiudizi.

Attraverso interviste e documentari, realizzati per ora solo da volontari, questa micro web tv cerca di far conoscere quelli che ormai possono definirsi i nuovi cittadini del nostro Paese, mostrando un’immagine di loro spesso opposta a quella stereotipata e negativa raccontata dai mezzi di comunicazione di massa. Le produzioni di Nuovicittadini.tv, per il momento aggiornate ogni quindici giorni, sono arricchite anche dai contributi degli utenti e vengono veicolate, oltre che sul web, anche sul satellite, dal momento che i fondatori di Nuovicittadini.tv credono nella collaborazione con i canali nazionali e anche locali, rispetto ai quali possono porsi come fornitori di contenuti con una forte caratterizzazione sociale. Nuovicittadini.tv considera comunque il web il futuro della comunicazione e dell’informazione e, per questo punta, quale altro veicolo distributivo, alle tv connesse ad internet. Di seguito l’intervista realizzata a Nuovicittadini.tv grazie alle collaborazione della dott.ssa Elena Kolomeets.
 
Quando e perché nasce Nuovicittadini.tv? Qual è la mission di Nuovicittadini.tv?
 
Nuovicittadini.tv nasce circa un anno e mezzo fa per dar voce e volto all’immigrato che purtroppo sta acquisendo un’immagine sempre meno corrispondente al vero, anche per mezzo dei mass media. Attraverso interviste e vari video-documentari, Nuovicittadini.tv contribuisce a far conoscere l’altra faccia degli immigrati, i nuovi cittadini per l’appunto, nella profonda convinzione che una buona governance delle differenze non può che produrre eccellenze. L’immigrazione è un fenomeno ormai strutturale della nostra società. Ha investito l’Europa e in modo privilegiato l’Italia negli ultimi tempi. In un momento in cui il mondo occidentale sembra essersi smarrito davanti alle peculiarità culturali che il fenomeno dell’immigrazione porta con sé, è d’obbligo avere una visione, un progetto dell’Europa che faccia in qualche modo riferimento a ciò.
 
Come si articola il palinsesto di Nuovicittadini.tv? Con quale periodicità aggiornate i contenuti?
 
Siamo all’inizio della nostra attività, perciò i contenuti vengono aggiornati, per il momento, ogni due settimane. Quando andremo a regime l’aggiornamento sarà quotidiano.
 
Perché scegliere il mezzo di internet per diffondere i contenuti di Nuovicittadini.tv? I vostri contenuti sono trasmessi anche su canali satellitari o digitali terrestri? In caso contrario, avete mai pensato di proporvi agli operatori di rete locali come fornitori di contenuti?
 
Perchè è il futuro. Abbiamo attivato di recente una collaborazione con il canale 141 (Babel) di Sky e ci stiamo adoperando per costruire un rapporto continuo con i vari operatori nazionali e locali.
 
Come descrivereste il web-spettatore di Nuovicittadini.tv? E’ possibile circoscrivere il vostro target?
 
Il nostro target è formato prevalentemente da “addetti ai lavori”, vale a dire da tutti coloro che si occupano del fenomeno migratorio e d’integrazione e che sono aperti verso una società che da un po’ di tempo a questa parte è cambiata, diventando multietnica e multiculturale. Nuovicittadini.tv si rivolge anche a coloro che (immigrati o autoctoni) vedono nell’essere umano un essere umano, indipendentemente dalla sua appartenenza etnica.
 
Se il citizen journalism è oggi un fondamentale contributo degli utenti alla pubblicazione di prodotti audio e video online, lo favorite in qualche modo?
 
Gli utenti del web possono partecipare attivamente caricando i video sul nostro sito e dando così un contributo prezioso nell’aiutarci a portare avanti la nostra mission.
 
Di quante e quali figure professionali necessita Nuovicittadini.tv per realizzare e trasmettere i propri contenuti? Ci sono anche volontari che collaborano con Nuovicittadini.tv?
 
La nostra redazione è composta da 8 persone tra collaboratori fissi e occasionali. Per il momento si tratta di volontari.
 
Cosa ne pensate delle tv connesse ad internet? Potranno supportare la veicolazione dei vostri contenuti e diventare valide alternative alle piattaforme del DTT o del satellite?
 
La risposta è assolutamente sì. Oggi, in alcune aree geografiche, in determinati contesti questo già sta avvenendo, specie negli ambiti dove non esiste il grande interesse di saper per primi e subito, ma prevale invece la possibilità di godersi i contenuti come e quando si vuole.
 
La raccolta pubblicitaria sul web sta crescendo negli ultimi anni? Come si sostiene Nuovicittadini.tv?
 
La pubblicità sarà una delle fonti di finanziamento della nostra attività. Per ora stiamo lavorando solo grazie agli investimenti personali dei soci fondatori della web tv.
 
Quanto al recente regolamento approvato dall’Agcom, pensate che possa essere utile per fare ordine nel settore delle produzioni web, siano esse radio o tv? Chi sorpassa i 100mila euro di fatturato può effettivamente divenire competitivo nei confronti dei contenuti diffusi con i mezzi tradizionali?
 
L’ordine doveva essere istituito, però la normativa ha creato qualche confusione e polemica. Per ora non ne siamo comunque soggetti, visto che il regolamento riguarda le web tv e le web radio che fatturano più di 100 mila euro. Gran parte delle polemiche ruota intorno agli obblighi successivi all’inizio delle attività. L’Autorità ha stabilito che alle web tv si applichino gli stessi obblighi che competono alle tv tradizionali: tetti pubblicitari, obbligo di rettifica, tutela dei minori, iscrizione a un registro, registrazione dei programmi, solo per citarne alcuni. A nostro avviso queste regole, comprese le sanzioni, nate con la tv via etere, non possono essere effettivamente applicabili ai contenuti diffusi via internet.
 
(D.A. e M.M. per NL)
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