Web e DTT, Discovery al passo con Netflix&co: in arrivo piattaforma streaming Dplay

Il gruppo è pronto a scommettere sul mercato degli over the top, che si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutto il globo: ora lo streaming Discovery dal web diventerà fruibile anche sulla tv di casa.

L’Italia continua a ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle strategie e nei progetti di Discovery: dopo la riorganizzazione e il nuovo look messi a punto alla fine dello scorso anno, nei giorni scorsi è stato lanciato un altro indizio di come la nostra penisola abbia ormai assunto un ruolo cardine nelle strategie della media company statunitense Discovery Communications. Mentre sui campi del Roland Garros si celebra il 30esimo anniversario del gruppo Discovery, il ceo e direttore generale David M. Zaslav annuncia il lancio tricolore nei prossimi mesi estivi, della nuova piattaforma Dplay, che offrirà prodotti di intrattenimento, eventi sportivi live e altri contenuti non-fiction, provenienti dalle ricche library societarie. Il servizio per l’Italia, dove Discovery propone canali in chiaro, sarà interamente gratuito e metterà a disposizione i contenuti di Dmax, Real Time, Giallo, Focus, K2, Frisbee e Deejay tv (lo stesso non varrà per altri paesi europei, tra cui Danimarca e Svezia, che dovranno sottoscrivere un abbonamento). Inoltre, sottolineiamo per i nostri lettori, che il 10 giugno, in contemporanea con la gara automobilistica della 24 ore di Le Mans, verrà proposta la nuova versione dell’altra offerta ott di Discovery, Eurosport Player, già operativa da qualche anno e che consente la visione in streaming (con la sottoscrizione di un contratto) di tutti i canali Eurosport in simulcast, contenuti sportivi, statistiche, highlights, visuali a 360°, grazie alle telecamere che riprendono gli eventi. “Discovery Communications sta costruendo una solida leadership nei canali televisivi a pagamento, con crescite molto forti anche in questi momenti difficili – ha spiegato a Parigi JB Perette, presidente di Discovery Networks International – e sta attaccando pure il comparto digitale, lanciando prodotti che vengono distribuiti direttamente al singolo consumatore nei mercati più strategici. Il nostro obiettivo con le offerte ott in Europa – ha continuato – è quello di raggiungere un milione di abbonati entro il 2017”. Per Discovery quindi l’Europa è il nuovo mercato emergente e in quest’ottica fa capolino la parola chiave locale: sia Zaslav che Perrette hanno molto marcato l’accento su questo aspetto, e sulla necessità che si vada verso una sempre maggiore localizzazione dei programmi, mantenendo “Kids e Sport come contenuti imprescindibili”. Proprio sul comparto kids sta scommettendo e facendo gioco-forza anche il network televisivo Viacom (nel mese di maggio ha raggiunto quasi sette mln di telespettatori giornalieri, confermandosi il sesto editore italiano per volume di ascolti, dietro a Mediaset, Rai, Sky, La7 e Discovery): grazie alla ricca offerta per i più piccoli, Nickelodeon e Nick Jr (visibili soltanto sul bouquet a pagamento Sky) galoppano a ritmo incalzante, e sono in crescita vertiginosa del 42% anno su anno, come riporta un articolo di sabato 6 giugno apparso su ItaliaOggi. I due canali infatti si piazzano sul podio dei prescolari della tv a pagamento di Murdoch, continuando a proporre novità accattivanti nei loro palinsesti. Gli ottimi risultati del network guidato dall’a.d. Andrea Castellari, si traducono in effetti positivi anche nel comparto pubblicitario: basti pensare che il solo brand Mtv è in crescita del 16% sul 2014 e potrebbe chiudere l’anno con una raccolta vicina ai 65 mln di euro. (V.R. per NL)
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