Agcom delibera N. 78/09/CSP

Ordine alla societa’ R.T.I.- Reti Televisivie Italiane S.p.a., esercente l’emittente televisiva in ambito nazionale “Rete 4” al riequilibrio nell’applicazione dei principi sul pluralismo dell’informazione e sulla parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia fissata per i giorni 6 e 7 giugno 2009

 
L’AUTORITÁ
Nella riunione della Commissione per i servizi ed i prodotti del 14 maggio 2009;
 
VISTO l’articolo 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio 1997, n. 249, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 177 del 31 luglio 1997;
 
VISTA la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 43 del 22 febbraio 2000, e, in particolare, l’articolo 5 ;
VISTA la delibera n. 57/09/CSP del 16 aprile 2009, recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per l‘elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia fissata per i giorni 6 e 7 giugno 2009”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 90 del 18 aprile 2009;
 
RILEVATO che dai dati del monitoraggio a disposizione dell’Autorità, forniti dall’ISIMM Ricerche, relativamente alle edizioni del telegiornale “TG4” risulta che nel periodo dal 29 aprile all’8 maggio 2009 :
 
– su un tempo di parola complessivamente assegnato ai soggetti politici pari a 32 minuti e 15 secondi il Popolo della Libertà ha fruito di un tempo di parola di 12 minuti e 47 secondi (39,64%), il Partito Democratico ha fruito di un tempo di parola di 1 minuto e 28 secondi (4,55%) , la Lega Nord ha fruito di un tempo di parola di 1 minuto e 48 (5,58%), l’Italia dei Valori ha fruito di un tempo di parola di 1 minuto e 56 secondi (5,99%), l’Unione di Centro ha fruito di un tempo di parola di 1 minuto e 28 secondi (4,55%), i Radicali Italiani hanno fruito di un tempo di parola di 2 minuti e 50 secondi (1,87%), la Vallee D’Aoste ha fruito di un tempo di parola di 1 minuto e 50 secondi (5,68%), mentre alla ulteriori liste presentatesi alle elezioni europee (Sinistra e Libertà, l’Autonomia, Lista unitaria della sinistra, Fiamma Tricolore, Partito Comunista dei lavoratori) sono stati complessivamente attribuiti tempi di parola di otto minuti e 8 secondi (25,22%);
 
– su un tempo di parola complessivamente assegnato ai soggetti politici e ai soggetti istituzionali pari a 1 ora, 9 minuti e 37 secondi, 37 minuti e 22 secondi sono stati fruiti dai soggetti istituzionali, di cui 35 minuti e 17 secondi dal Governo nel suo complesso per una percentuale pari al 50,68% del totale del tempo di parola;
 
CONSIDERATO che la disciplina dell’informazione nei periodi elettorali è stabilita dall’articolo 5 della legge n. 28 del 2000, il quale garantisce parità di trattamento, obiettività, completezza e imparzialità dell’informazione e richiede un comportamento corretto ed imparziale nella gestione dei programmi, così da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenza sulle libere scelte degli elettori;
 
CONSIDERATO, altresì, che ai sensi dell’articolo 1, comma 5, della legge n. 515 del 1993, come modificato dall’articolo 5 della legge n. 28 del 2000, dalla data di convocazione dei comizi elettorali, nelle trasmissioni informative riconducibili alla responsabilità di una testata giornalistica registrata ai sensi di legge, la presenza di candidati, esponenti di partito e movimenti politici, membri del Governo, deve trovare fondamento esclusivamente nell’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione, essendo vietata in tutte le altre trasmissioni, ad eccezione di quelle di comunicazione politica;
 
CONSIDERATO, che i telegiornali diffusi dalla testata “Tg4”, caratterizzati dalla correlazione ai temi dell’attualità e della cronaca , essendo programmi informativi identificabili per impostazione e realizzazione, sono suscettibili di autonoma considerazione sotto il profilo del rispetto delle norme in materia di pluralismo;
 
CONSIDERATO che la rappresentazione delle diverse posizioni politiche nei notiziari non è regolata, a differenza della comunicazione politica, dal criterio della ripartizione matematicamente paritaria degli spazi attribuiti, ma deve comunque sempre conformarsi, pur nel riconoscimento dell’autonomia editoriale di ciascuna testata, al principio della parità di trattamento e dell’equa rappresentazione di tutti i soggetti politici competitori, ai fini del corretto svolgimento del confronto politico su cui si fonda il sistema democratico
 
CONSIDERATO che l’articolo 7 della citata delibera n. 57/09/CSP prevede che nel periodo della campagna elettorale, tenuto conto del servizio di interesse generale dell’attività di informazione radiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali private e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, si conformano con particolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza, della imparzialità, dell’obiettività e di parità di trattamento tra le diverse forze politiche, osservando ogni cautela volta ad evitare che si determinino, anche indirettamente, situazioni di vantaggio o di svantaggio per determinate forze politiche. Inoltre i direttori responsabili dei programmi curano che non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di membri del Governo o di esponenti politici;
 
CONSIDERATO che i dati di monitoraggio dell’Autorità relativi al “Tg4” mostrano uno accentuato squilibrio nella presenza delle forze politiche, in particolare nel rapporto tra le due forze politiche maggiori e fra queste e le liste di nuova formazione, che hanno avuto sinora una presenza irrilevante nei notiziari e nei programmi di informazione, ed, inoltre, una marcata sovraesposizione del Governo;
 
VISTO l’articolo 7, comma 5, della citata delibera n. 57/09/CSP, il quale prevede che “Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo, e il ripristino di eventuali squilibri accertati, è assicurato anche d’ufficio dall’Autorità che persegue le relative violazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti”;
 
RITENUTO di dover ordinare alla società R.T.I.- Reti Televisive Italiane Spa, titolare dell’emittente Rete 4, di provvedere all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale, evitando, altresì, la sovraesposizione del Governo;
 
VISTA la proposta del Servizio comunicazione politica e risoluzione di conflitti di interesse;
 
UDITA la relazione dei Commissari Michele Lauria e Gianluigi Magri, relatore ai sensi dell’articolo 29 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;
 
ORDINA
Alla società R.T.I. Reti Televisive Italiane S.p.A., esercente l’emittente televisiva in ambito nazionale “Rete 4”, con sede in Roma, Largo del Nazareno n. 8, di di provvedere nelle edizioni del notiziario TG4 all’immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale, evitando, altresì, la sovraesposizione del Governo, nel rispetto di quanto previsto dalle norme legislative e regolamentari richiamate nelle premesse della presente delibera .
 
La mancata ottemperanza alla presente delibera comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 1, commi 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
 
Napoli , 14 maggio 2009
 
IL PRESIDENTE
 
Corrado Calabrò
 
IL COMMISSARIO RELATORE IL COMMISSARIO RELATORE
 
Michele Lauria Gianluigi Magri
 
per attestazione di conformità a quanto deliberato
 
il SEGRETARIO GENERALE
 
Roberto Viola
printfriendly pdf button - Agcom delibera N. 78/09/CSP