All Music: più musica ma meno investimenti pubblicitari

La rete tv musicale è in perdita, ma l’Espresso non molla


Nonostante All Music stia attraversando un momento difficile dal punto di vista pubblicitario, dai piani alti dell’azienda fanno sapere di non aver intenzione di mollare. La crisi c’è, ma è già pronto un efficace piano per affrontarla. Per il 2008/2009 non verranno fatti importanti investimenti pubblicitari, anche se si cercherà di mantenere le attuali posizioni. Grande attenzione verrà poi riservata ai costi di produzione: la musica all’interno del palinsesto aumenterà la sua importanza e si cercherà di rafforzare le interazioni con gli altri notissimi brand del gruppo (Radio Deejay, Capital, M2O, Xl e Velvet). Non verrà sostituita Elisa Ambanelli, che andrà in Endemol, e pertanto non rivestirà più il ruolo di direttore di rete. La responsabilità della produzione e del coordinamento delle diverse aree è stata affidata a Valentina Rizzato e a lei dovranno rispondere: Alioscia Bisceglia (cantante e membro fondatore della band Casino Royale) per l’area musicale, Luca Parimigian per l’area grafica e Marta Kokosar che sarà alla guida dell’area marketing e ricerca e si occuperà inoltre del rapporto con la concessionaria di pubblicità e dei suoi clienti. La rete, nel corso delle prossime settimane, dovrà risolvere anche altre criticità poiché la raccolta pubblicitaria curata da Manzoni fatica ad ingranare. Secondo i dati pubblicati da Nielsen, il canale ha incassato 8,6 milioni di euro nei primi cinque mesi del 2008, ovvero il 6,9% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per rendere più chiaro il dato è sufficiente notare che Mtv, nello stesso periodo, ha incassato 42,7 milioni di euro facendo diminuire del 9,2% gli incassi rispetto agli stessi mesi del 2007. Tra qualche giorno sarà resa pubblica la semestrale del gruppo Espresso, ma sono già note le perdite: nei primi tre mesi del 2008 il risultato operativo di All Music è stato – 2,3 milioni di euro (contro gli 0,6 milioni del 2007), mentre i costi operativi sono saliti del 17,7%, mol a -1,2 milioni e un fatturato il calo dell’8,9%. La situazione generale dà pensieri alla proprietà ed è quindi necessario aggiustare il tiro. Marco Benedetto, amministratore delegato del gruppo, sarà sempre più coinvolto nelle strategie mentre le responsabilità saranno diluite su altri manager. Per quanto riguarda la linea editoriale, All Music va verso una stagione più ricca di musica, concerti e classifiche, rimane naturalmente confermata la versione tv di Deejay chiama Italia, il programma radiofonico condotto da Linus e Nicola Savino in onda in diretta ogni giorno dalle 10.00 alle 12.00.
Ci sarà poi Extra, una trasmissione di video-arte e multimedialità, che vedrà in onda Alessio Bertallot (voce storica di Radio Deejay con il suo B-side) e Stefano Fontana (dj di fama internazionale e voce dell’emittente milanese). L’Espresso non ha intenzione di abbandonare la tv perché All Music rimane un marchio forte con un suo valore specifico e un seguito consolidato. Le frequenze inoltre danno al gruppo la possibilità di fare da carrier per altri cinque canali nazionali e questo può essere solo una buona fonte di reddito per il futuro. E proprio in relazione al comparto tecnico, va infine considerato che All Music si confronta sul mercato e nell’etere con soggetti dotati di un reticolo di canali ben più consistente, sicché i risultati di audience dovrebbero essere valutati anche tenendo conto di questo non trascurabile correttivo. (Silvia Bianchi per NL)

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