AM locali e no, il punto sulle chiusure

Un ulteriore punto della situazione sui trasmettitori in onde lunghe, medie e corte del Nord Europa. Le onde lunghe danesi di Kalundborg chiuderanno il prossimo 14 febbraio


da Radio Passioni

Le onde lunghe danesi di Kalundborg chiuderanno il prossimo 14 febbraio. Contestualmente, il trasmettitore in onde medie di quella località (1.062 kHz) riduce drasticamente gli orari di emissione. Notizia e nuovi orari vengono da una fonte molto attendibile, il DXer danase Stig Hartvid Nielsen:

On February 14th 2006 at 2330 UTC the 300 kW transmitter in Kalundborg
operating on 243 kHz will be switched off for the last time.
And starting February 15th there will be a strong reduction of airtime on
the 250 kW transmitter in Kalundborg operating on 1062 kHz. This is the new
schedule:

0445-0507
0730-0807
1045-1130
1645-1716
2145-2205
(All times in UTC)

I believe that the transmitter will be switched on some 5 minutes prior to
these s/on times and may also stay on the air a couple of minutes after
official s/off times.

The programmes to be carried are:

0445-0451: Weather forecast
0451-0500: // DR P4
0500-0507: News (// DR P4)
0730-0740: Gymnastics
0740-0745: Interval signal
0745-0800: Weather forecast
0800-0807: News (// DR P4)
1045-1100: Weather forecast
1100-1130: News (// DR P1 and DR P4)
1645-1700: Weather forecast
1700-1716: Navigational warnings
2145-2200: Weather forecast
2200-2305: News (// DR P4)

The news in Danish from KNR, Greenland, currently heard Mo-Fr 1755-1800 UTC
will be discontinued on 1062 and will only be available on DR P1 (on FM and
the internet). The reason for the closure of 243 kHz and the reduced schedule on 1062 kHz
is the fact that hardly anyone in Denmark listen to LW and MW – and due to
the high cost of running the transmitters.
Additional information (in Danish) here:
http://www.radionyt.com/artikel/default.asp?id=13404

La modulazione d’ampiezza chiude perché obiettivamente costano molto (a quelle potenze) e non le ascolta nessuno. Tutto vero, proprio per questo non si capisce minimamente perché in Europa e altrove le onde medie non comincino a essere utilizzate per coperture molto limitate e radio comunitarie a bassissima potenza, dando spazio a chi non lo troverebbe mai nelle frequenze della modulazione di frequenza. Una mossa di banale semplicità, che farebbe felici il pluralismo e i DXer. Ma lasciamo stare. Per il momento rimane possibile ascoltare in Italia le onde medie danesi, soprattutto nelle prime tre fasce mattutine e nelle ultime due serali.
Confermata, anche se leggermente rimandata, anche la chiusura delle onde corte della radio nazionale islandese RUV. Le frequenze nei 12 e 13 MHz non hanno chiuso il primo gennaio, ma lo faranno nelle prossime settimane.
E che cosa ne è del progetto di soppressione delle trasmissioni in onda corta di Mamma RAI? Non hanno chiuso alla fine del 2006, ma il sospetto è che in Italia certe decisioni sono difficili da attuare, perché magari c’è da qualche parte un omino che l’interruttore lo accende comunque e in mancanza di una carta bollata che nessuno scriverà mai le cose vanno avanti per inerzia. Giorni fa Andrea Borgnino mi parlava di un piano alternativo che consentirebbe alle onde corte nazionali di andare avanti ancora per un po’, ma non ho saputo più niente.
Un’altra chiusura annunciata è quella della redazione italiana di Radio Giappone. Il programma, in onda da oltre mezzo secolo, dovrebbe essere vittima dei tagli al bilancio di NHK già decisi l’anno scorso. Le due frequenze oggi utilizzate, 11.970 e 21.820 sono quelle dei ripetitori in Africa (Gabon), ma il punto è che il Giappone ha deciso di non trasmettere più via radio (o via satellite, o via Internet) in alcune lingue straniere. Avanti un’altra.

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