Il supergruppo radiofonico statunitense iHeartMedia conferma coi dati di bilancio 2025 il progressivo spostamento del baricentro verso il digital audio.
Podcast e piattaforme online trainano i ricavi, compensando la debolezza del mercato pubblicitario broadcast.
Nel quarto trimestre il fatturato è cresciuto moderatamente, ma senza la componente politica l’espansione appare molto più sostenuta.
Per il 2026 il gruppo punta su programmatic advertising e sviluppo dell’ecosistema digitale.
Sintesi
Il superplayer audio americano iHeartMedia ha chiuso il quarto trimestre 2025 con ricavi per 1,13 miliardi di dollari, in crescita dello 0,8% su base annua, che salgono al +7,7% escludendo i ricavi politici.
La spinta principale proviene dal Digital Audio Group, i cui ricavi aumentano del 14%, trainati soprattutto dal podcasting (+24%).
In parallelo, il Multiplatform Group, che comprende le attività radiofoniche broadcast, evidenzia una contrazione complessiva dei ricavi del 3% per effetto della debole domanda pubblicitaria e del venir meno delle entrate politiche legate alle elezioni del 2024.
Su base annuale il fatturato resta stabile a 3,87 miliardi di dollari, mentre migliora sensibilmente il risultato operativo GAAP.
La società chiude l’anno con una buona disponibilità di liquidità e una forte capacità di generazione di cassa.
Per il 2026 il gruppo guidato da Bob Pittman punta su crescita programmatica, rafforzamento del podcasting e recupero della redditività del comparto multipiattaforma.
Le performance economiche di iHeartMedia
Il principale gruppo audio americano iHeartMedia (holding di iHeartCommunications, ex Clear Channel Communications) – colosso statunitense della radio (855 stazioni radiuofoniche via etere ) e del digital audio nato nel 1972 a San Antonio, Texas -, ha registrato un fatturato consolidato di 1,13 miliardi di dollari per il quarto trimestre del 2025, in aumento dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2024.
Slancio digitale
Escludendo i ricavi politici, l’incremento sale al 7,7%, a dimostrazione del continuo slancio dell’azienda nel settore digitale e dei podcast. L’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, cioè MOL – Margine Operativo Lordo) rettificato è sceso del 10,5% a 220 milioni di dollari, mentre l’utile operativo GAAP (Generally Accepted Accounting Principles) si è attestato a 86 milioni di dollari, in calo del 18% rispetto all’anno scorso.
Crescita determinata dal Digital Audio Group
Il Digital Audio Group ha alimentato gran parte della crescita di iHeart, generando 387 milioni di dollari di fatturato, con un aumento del 14% su base annua, alimentato da un balzo del 24% nei ricavi dei podcast, che hanno raggiunto i 174 milioni di dollari. L‘EBITDA rettificato del segmento è aumentato dell’11%, raggiungendo i 132 milioni di dollari, con un margine del 34,1%. I ricavi digitali, esclusi i podcast, sono stati di 213 milioni di dollari (+7%).
Gruppo Multipiattaforma: debole domanda pubblicitaria nel settore broadcast
Il Multiplatform Group, che comprende broadcast, pubblicità lineare sponsorizzazioni, ha registrato un fatturato di 665 milioni di dollari nel quarto trimestre, in calo del 3% complessivo, sebbene in crescita del 2% escludendo i ricavi politici. L’EBITDA rettificato del segmento è stato di 129 milioni di dollari, in calo del 14%, con un margine del 19,4%.
Servizi Audio e Media in calo del 19%
I ricavi dei Servizi Audio e Media sono scesi del 19% a 79 milioni di dollari, riflettendo i minori ricavi politici e la debole domanda pubblicitaria nel settore broadcast.
iHeart: forza nel digitale e nel podcasting
L’amministratore delegato Bob Pittman ha sottolineato la forza dell’azienda nel settore digitale e dei podcast: “Il nostro slancio nel settore dei podcast continua, con una crescita del 24,5% rispetto all’anno precedente, superiore alle nostre previsioni di ‘intorno alla metà del decennio’, e vantiamo il pubblico numero uno nel settore dei podcast, come misurato sia da Podtrac che da Triton”.
Sforzi per tornare a far crescere il Multiplatform Group attraverso il programmatic
Pittman ha inoltre aggiunto che gli obiettivi per il 2026 includono il ritorno del Multiplatform Group alla crescita dell’EBITDA segmentato e l’espansione degli sforzi programmatici nel broadcasting con partner come Amazon DSP e Yahoo! DSP.
I risultati del 2025 in termini di liquiditÃ
iHeart ha chiuso il 2025 con 271 milioni di dollari in contanti e 640 milioni di dollari di liquidità totale. Il flusso di cassa libero per il trimestre è stato di 138 milioni di dollari, inclusi i proventi delle vendite immobiliari, a dimostrazione di una solida conversione di cassa.
Performance per l’intero anno 2025
Per l’intero anno, iHeartMedia ha registrato un fatturato di 3,87 miliardi di dollari, invariato rispetto al 2024 ma in crescita del 3,6% escludendo la componente politica. L‘EBITDA rettificato è stato pari a 686 milioni di dollari, in leggero calo rispetto ai 706 milioni di dollari dell’anno precedente. La perdita operativa GAAP è migliorata notevolmente, attestandosi a 21 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 763 milioni di dollari del 2024, in gran parte grazie a minori oneri per svalutazioni non monetarie.
Espansione digitale
L’espansione digitale dell’azienda ha trainato i guadagni, con il fatturato del Digital Audio Group in crescita del 14% nell’anno, trainato dalla crescita dei podcast del 26%.
Servizi audio e multimediali giù del 17%
Nel frattempo, il Multiplatform Group ha registrato un calo del fatturato del 4%, che si riduce al 2% escludendo i ricavi politici. Il fatturato dei servizi audio e multimediali è diminuito del 17%, riflettendo l’assenza di spese politiche per le elezioni presidenziali del 2024.
Flusso di cassa
Il presidente e direttore operativo Rich Bressler ha osservato: “Nel quarto trimestre il nostro flusso di cassa libero, inclusi i proventi netti derivanti dalle vendite immobiliari, è stato di 158 milioni di dollari e abbiamo convertito circa il 70% del nostro EBITDA rettificato in questo flusso di cassa libero, il che dimostra le elevate caratteristiche di conversione del flusso di cassa libero dell’azienda e ci dà fiducia nella nostra capacità di generare un flusso di cassa libero significativo nel 2026 e negli anni successivi”.
Prospettive buone per il 2026…
iHeartMedia prevede un EBITDA rettificato consolidato di circa 800 milioni di dollari per il 2026, con un flusso di cassa libero prossimo ai 200 milioni di dollari. Si prevede che i ricavi programmatici totali raggiungeranno i 200 milioni di dollari, con un aumento del 50%.
… in particolare per il 1° trimestre
Si prevede che i ricavi del primo trimestre cresceranno a una cifra alta, con un EBITDA rettificato di circa 100 milioni di dollari.
Alleanze OTT
Pittman ha concluso: “Consideriamo alcuni dei nostri recenti annunci come una conferma del potere della radiodiffusione, con aziende OTT come Netflix e TikTok che collaborano con noi e con le nostre risorse radiofoniche”. (E.G. per NL)































