Audiradio, caso soglia. FRT: riequilibrio non porterebbe mai componente locale ad essere determinante, rispetto assetto complessivo CdA

La Federazione Radio Televisione prende posizione sul caso Audiradio. Anzi, spiega perché non lo ha fatto sino ad ora. E le motivazioni sono sconcertanti. A riguardo della presenza delle (rappresentanze delle) radio locali nel CdA di Audiradio, questo è il pensiero di FRT: "Ogni riequilibrio possibile non porterebbe mai la componente locale ad essere determinante, rispetto all’assetto complessivo del Consiglio che vede la presenza di Rai, Associazioni di Agenzie pubblicitarie, concessionarie di pubblicità, emittenti nazionali" (sic!). Circa il nocciolo delle contestazioni, cioè il famoso "caso soglia", FRT è altrettanto lapidaria: "Di fatto, per l’indagine, nulla è cambiato poiché i 24 casi al semestre, rispetto ai trenta, sono quasi ininfluenti in relazione al numero delle emittenti locali che vengono pubblicate". Tutto va bene madama la marchesa, quindi…Audiradio - Audiradio, caso soglia. FRT: riequilibrio non porterebbe mai componente locale ad essere determinante, rispetto assetto complessivo CdA
Questo il testo integrale del comunicato sull’argomento prelevato dall’ultimo bollettino della Federazione Radio Televisioni. "Si è scritto e parlato molto, intorno al contenuto della delibera 75/09/CSP dell’AGCOM relativa alle misure e raccomandazioni nei confronti di Audiradio. E’ ben noto che la delibera ha avuto origine dagli esposti presentati da Associazioni di categoria e operatori del settore radiofonico. In questa sede interessa valutare i riflessi della delibera sull’indagine Audiradio. Tre sono state le richieste delle Associazioni, il ripristino immediato della soglia di 24 casi nel giorno medio, la sospensione dell’indagine panel diari, la presenza delle locali nel Consiglio di Amministrazione di Audiradio. La delibera, in sintesi, non ha ripristinato i 24 casi per le rilevazioni bimestrali ma solo per quelle semestrali, non ha sospeso l’indagine panel diari, ha affermato che la società Audiradio è tenuta ad attuare un progressivo ribilanciamento delle partecipazioni e un allargamento del capitale sociale alle componenti non rappresentate. Di fatto, per l’indagine, nulla è cambiato poiché i 24 casi al semestre, rispetto ai trenta, sono quasi ininfluenti in relazione al numero delle emittenti locali che vengono pubblicate. Gli esposti hanno avuto l’effetto di sanzionare, in via definitiva, l’attuale metodologia di rilevazione degli ascolti, e anche l’utilità dell’introduzione dell’indagine panel diari da ritenersi, dice la delibera, coerente con il disegno metodologico della ricerca. Alcuni aspetti positivi si potrebbero dedurre rispetto all’entrata progressiva, dopo modifiche statutarie, delle locali in Consiglio di Amministrazione. Ma ogni riequilibrio possibile non porterebbe mai la componente locale ad essere determinante, rispetto all’assetto complessivo del Consiglio che vede la presenza di Rai, Associazioni di Agenzie pubblicitarie, concessionarie di pubblicità, emittenti nazionali. Per tale motivo l’Associazione Radio FRT rinunciò ad entrare nel Consiglio sin dall’anno 2006. Ma l’effetto maggiore gli esposti l’ hanno ottenuto nel punto in cui la delibera dispone che, ai fini della trasparenza e della verifica della correttezza dell’indagine, Audiradio predisponga un sistema di controllo della qualità che sia verificato da un organismo terzo, super partes, appositamente individuato da Audiradio stessa. Per tutto questo, da sempre contrari ad azioni non attentamente ponderate, anche in questa occasione non ci siamo uniti al coro generale, fermamente convinti che il miglioramento dell’indagine non può che passare dall’accordo costante fra tutte le componenti del settore radiofonico presenti in Audiradio".
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