Campobasso lancia l’idea della radio in FM del Comune. Peccato però che l’ordinamento giuridico lo impedisca…

Curioso come in Italia facilmente si parli di iniziative pubbliche senza nemmeno averne verificata preliminarmente la fattibilità giuridica. E’ il caso di Campobasso, dove si propone la creazione di una radio locale di proprietà del Comune con frequenze FM. Ne dà conto il periodico Prima Pagina Molise.it, di cui riportiamo integralmente il pezzo. "La fondazione di una radio comunale, che abbia delle proprie frequenze e riesca ad essere ascoltata non solo nel capoluogo regionale, ma anche nei paesi satellite come Campodipetra, Ferrazzano, Ripalimosani, Matrice, Mirabello e Oratino, è uno dei progetti che Alleanza di Centro intende sviluppare in consiglio comunale nella prossima legislatura. In linea con quanto di continuo ripete il candidato sindaco Luigi Di Bartolomeo, è nell’intenzione della coalizione puntare all’incremento di posti di lavoro all’interno dell’amministrazione cittadina mediante la costituzione di nuove attività nelle quali poter inserire personale. Il principio generale del partito è di essere vicini ai problemi concreti dei cittadini in modo pratico, ascoltare gli elettori per tradurre in piani d’azione l’indirizzo politico da loro espresso e operare nell’ambito che di volta in volta le cariche ricoperte permetteranno. Proprio questa capacità di ascolto è riuscita a mettere in piedi una idea importante, derivante in buona misura dalle voci che le forze giovanili colgono come segnali di un possibile rilancio nel modo di creare occupazione. L’idea di fondare una radio, è appoggiata dalla convinzione di Alleanza di Centro nel considerare il Comune come l’ente che maggiormente deve promuovere lo sviluppo della propria comunità, soprattutto in periodi di instabilità lavorativa. Di fatto, il progetto produrrà, in necessaria sinergia con università, scuole ed associazioni culturali, le condizioni per attivare politiche giovanili indirizzate a destinatari che, oltre ad una elevazione economica, puntano ad una formazione professionale e culturale. In questo modo si avrà una leggera ma importante diminuzione della disoccupazione, l’offerta di un accrescimento del valore curriculare per quanti vi lavoreranno, la possibilità da parte dei cittadini e di associazioni di cittadini di confrontarsi direttamente con i propri rappresentanti. Altresì, la politica parlerà di sé attraverso un canale di informazione ben delimitato, in aggiunta a giornali e televisioni locali. Basti pensare alla possibile messa in onda in tempo reale dei consigli comunali, agli interventi diretti del Sindaco, degli Assessori e degli stessi Consiglieri che avranno modo di aggiornare i campobassani circa il loro operato ed ai continui confronti tra maggioranza ed opposizione, sul modello delle tribune politiche. Oltre al palinsesto prettamente istituzionale, verrà dato spazio ai notiziari, all’intrattenimento e alla programmazione musicale. Un’ulteriore collaborazione senza precedenti tra rappresentanza politica e collettività che Alleanza di Centro, con il suo contributo, intende riconsegnare alla città". Peccato che il vigente art. 16 c. 12 L. 223/1990 (precetto peraltro ribadito anche in ambiente digitale dall’art. 5 c. 1, lettera b del D. Lgs. 177/2005) sia lapidario in tal senso: "La concessione non può essere rilasciata ad enti pubblici, anche economici, a società a prevalente partecipazione pubblica e ad aziende ed istituti di credito".

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