Carpe diem

fine del mondo

Domenica 21/06/2020 è una data importante. Sì, perché finirà il mondo.
In effetti non è una grande notizia: succede spesso negli ultimi anni…
Il problema però è che questa volta non finirà perché siamo incompatibili, insopportabili, intolleranti, inquinanti, ecc.

Finirà perché non siamo nemmeno capaci di fare i conti

E non parliamo solo del conteggio dei morti e dei contagiati per Covid-19: non siamo nemmeno capaci di fare di conto con un calendario alla mano.
3000 anni non sono infatti stati sufficienti per computare la corretta datazione della fine del mondo, che abbiamo fissato per il 21/12/2012. Gran brutto giorno a onor del vero (pioveva, governo ladro). Ma nemmeno peggiore di tanti altri, visto che siamo più o meno sopravvissuti.

Abbiamo dato la colpa all’inaffidabilità dei Maya, mentre gli inattendibili eravamo noi

Un importante scienziato, tal Paolo Tagaloguin, così schivo al punto che non si sa nemmeno chi sia, dove e cosa insegni o studi, quanti anni abbia, di che nazionalità sia, ecc., qualche settimana fa ha spiegato in un tweet da un account poi sparito (i soliti poteri forti che occultano la Verità) che in realtà la datazione della fine del mondo era sbagliata.

Orizzonte degli eventi

Bada ben: non avevano sbagliato i poveri Maya (che avevano una prospettiva di valutazione di 3 millenni ma non riuscivano a vedere nell’immediato, visto che non avevano presagito la loro, di fine; che eppure era piuttosto ravvicinata).

Ad errare erano stati gli esegeti del calendario

I tapini avevano, infatti, grossolanamente sbagliato di quasi 8 anni.

Preavviso

Secondo il Tagaloguin – che in verità poteva darci anche un po’ di preavviso – il mondo finirà infatti il 21/06/2020: oggi
Anche se non ha fornito l’ora precisa.
Poco male: meglio vivere nel dubbio.

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