Caso Grillo. Gli scivoloni del “Gran Predicatore”. Un artista ricchissimo, documenta Italia Oggi

Lorenzo Del Boca ed Enzo Iacopino: “Le parole possono diventare armi”. L’Ordine dei giornalisti sente il bisogno di solidarizzare con Mazza per l’aggressione fuori luogo di un comico che comincia a non far più ridere


da Franco Abruzzo.it

Roma, 21 settembre 2007. Il Presidente Lorenzo Del Boca ed il Segretario Enzo Iacopino del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti hanno così commentato le affermazioni fatte ieri dal comico Beppe Grillo a Codropio:
“Beppe Grillo ha certamente il diritto di manifestare il suo dissenso politico. Glielo garantisce la Costituzione approvata da quelle istituzioni democratiche – fatte da uomini – che quotidianamente ormai copre di insolenze. Può farlo con il linguaggio che gli è proprio, rispondendo al suo personale gusto e, se qualcuno lo riterrà opportuno, ai Tribunali della Repubblica che hanno il dovere di tutelare l’onorabilità di tutti, singoli cittadini e istituzioni.
Quel che Grillo non può fare – almeno non nel silenzio dell’Ordine dei giornalisti – è auspicare che qualcuno una mattina “spari nel culo” di Mauro Mazza. Il direttore del Tg2 seguirà le strade che crede. L’Ordine dei giornalisti non solo sente il bisogno di solidarizzare con Mazza per questa aggressione personale, ma auspica che la satira, vera o presunta, non cancelli la memoria e abbia sempre presente che le parole a volte hanno determinato conseguenze irreparabili. Le lacrime di coccodrillo, troppo spesso versate dopo essere stati concausa di episodi dolorosi, non tacitano neanche la coscienza dei responsabili.

NEL 2000 ERA IL 231° CONTRIBUENTE ITALIANO (UN POSTO SOPRA BARILLA) PER DUE VOLTE È RICORSO AL CONDONO TOMBALE – LA BARCA INABISSATA – DICE DI POSSEDERE SOLO DUE CASE (AL CATASTO NE RISULTANO MOLTE DI PIÙ)

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