Censimento impianti tv – Fervono le attività ed emergono le difficoltà

Intanto l’Agcom rende disponibile una nuova release (la terza) del software per l’acquisizione dei dati


Nessuno aveva dubbi sul fatto che il censimento delle sorgenti di radiodiffusione (per ora televisive e sonore digitali) non sarebbe stata una passeggiata.
Tuttavia i problemi pratici che le emittenti stanno affrontando per predisporre la complessa documentazione tecnica paiono superiori al previsto.
Per venire incontro ai numerosi dubbi che hanno investito gli operatori, l’Agcom (che pochi giorni ha predisposto la terza release del software gestionale) ha elaborato una serie di FAQ, che qui riportiamo.

Domande ricorrenti sul Catasto nazionale delle frequenze

1. L’impresa radiotelevisiva gestisce solo canali satellitari. E’ tenuta a rispondere?
L’impresa radiotelevisiva che gestisce solo canali satellitari non è tenuta a rispondere. Tale impresa deve però verificare, trattandosi di soggetto esercente l’attività di radiodiffusione, la propria regolare iscrizione al Registro Operatori di Comunicazione (R.O.C.) ai sensi dell’art. 1, comma 2, del Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del ROC. Se si tratta di soggetto già iscritto al R.O.C. non è tenuta ad alcun adempimento. Viceversa, se si tratta di soggetto non iscritto al R.O.C. deve regolarizzare la propria posizione.

2. L’impresa radiotelevisiva gestisce solo canali radiofonici. E’ tenuta a rispondere?
Le imprese che gestiscono esclusivamente impianti per la radiodiffusione sonora in tecnica analogica non sono, al momento, tenute a rispondere in quanto questa prima fase riguarda solo
quelle imprese che gestiscono impianti televisivi su frequenze terrestri ed imprese di radiodiffusione sonora in tecnica digitale (DAB-T). L’impresa radiofonica deve però verificare, trattandosi di
soggetto esercente l’attività di radiodiffusione, la propria regolare iscrizione al Registro Operatori di Comunicazione (R.O.C.) ai sensi dell’art. 1, comma 2, del Regolamento per l’organizzazione e la tenuta del ROC. Se si tratta di soggetto già iscritto al R.O.C. non è tenuta ad alcun adempimento. Viceversa, se si tratta di soggetto non iscritto al R.O.C. deve regolarizzare la propria posizione.

3. Come vanno trattati gli impianti di cui all’art. 30, comma 1 del decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177 – Testo Unico dell’Emittenza Radiotelevisiva – la cui autorizzazione è rilasciata esclusivamente ai comuni, comunità montane o ad altri enti locali o
consorzi di enti locali? In questa prima fase tali impianti non vanno considerati.

4. Come vanno trattati gli impianti operanti in banda I?
Come per gli impianti operanti in banda III, IV e V, le emittenti sono tenute a fornire i dati tecnici degli impianti analogici operanti in banda I.

5. Cosa devono fare le emittenti che hanno in concessioni canali H2?
Ferma restando la competenza del Ministero delle Comunicazioni circa le modalità di utilizzo del canale H2, le emittenti che gestiscono tale canale devono fornirne i relativi dati tecnici ivi incluso l’eventuale servizio T-DAB gestito.

6. E’ possibile utilizzare altri programmi per l’inserimento dati?
L’obiettivo fissato con delibera 502/06/CONS è di realizzare un unico, omogeneo database contenente i dati relativi agli impianti analogici e digitali delle emittenti televisive. Il software
predisposto tende a realizzare tale obiettivo ed è stato elaborato esclusivamente come ausilio per la predisposizione dei dati da inviare. E’ possibile, comunque, utilizzare qualunque altro programma che consenta una corretta gestione dei dati tecnici nei formati standard TA0, TD1 e RD1.

7. I valori di attenuazione dei diagrammi di irradiazione vanno compilati tutti?
Occorre compilare i soli diagrammi corrispondenti al tipo di polarizzazione dell’antenna. Si compileranno il Diagramma orizzonte H, il Diagramma massimi H e l’Inclinazione massimi H se
l’antenna è a polarizzazione orizzontale, viceversa se l’antenna è a polarizzazione verticale il Diagramma verticale V, il Diagramma massimi V e l’Inclinazione massimi V. Per i campi non
compilati rimane inalterato il valore NN.

8. L’emittente fa sperimentazione digitale di legge solo con una parte degli impianti.
Nella scheda relativa all’emittente, alla voce “Modalità di diffusione” si indicherà analogica, si spunterà “Sperimentazione digitale” e nelle schede tecniche relative agli impianti che
saltuariamente sono destinati alla sperimentazione digitale si riporterà tale circostanza, per ciascun impianto, nel relativo campo Annotazioni.

9. Devono essere inseriti i ponti di collegamento?
I ponti di collegamento non necessitano di iscrizione nell’apposita sezione speciale del ROC relativa alle infrastrutture di diffusione.
10. Per impianti che hanno subito modifiche di tipo amministrativo e/o di tipo tecnico, a quali dati bisogna riferirsi?
Il database deve contenere sempre i dati tecnici relativi alla situazione attuale. Per gli impianti che hanno subito modifiche nei procedimenti autorizzatori va inserito l’ultimo di tali procedimenti
amministrativi (eventualmente annotandone le variazioni nel campo Note corrispondente). Per gli impianti che hanno subito modifiche tecniche rispetto alle condizioni originarie, vanno riportati i
valori ultimi (ubicazione, potenza, diagrammi ecc.) eventualmente annotando la cronistoria dell’impianto nel campo Note corrispondente.

11. L’impianto viene utilizzato per sperimentazione digitale solo per alcune ore al giorno, quali modelli vanno compilati?
Se un impianto analogico viene utilizzato per sperimentazione digitale, le schede da riempire sono quelle TA0. Per ciascun impianto analogico, nella scheda “Impianto analogico – TA0” si avrà cura di annotarne l’utilizzo per sperimentazione digitale ed indicando le eventuali modifiche tecniche adottate.

12. In caso di impianto a polarizzazione mista quali schede devono essere compilate?
E’ prevista l’indicazione di polarizzazione mista “M” a livello del singolo pannello d’antenna. Per impianti a polarizzazione mista dovrà essere compilato il solo modello tecnico corrispondente
(TEC/TA0 o TEC/TD1) riempiendo le strisciate di entrambi i diagrammi H e V con i dati relativi a tali polarizzazioni.

13. I campi riportati nel programma di acquisizione dati riferiti alle coordinate geografiche e ad altri parametri non coincidono con quelli riportati nelle schede B utilizzate dal Ministero. Come regolarsi? Per le coordinate geografiche dell’impianto possono essere riportare le coordinate geografiche della scheda B Ministeriale anche se il formato con corrisponde (anche se la scheda B Ministeriale parla di longit. e lat. antenna).

14. In alcuni casi, la data attivazione impianti non è definibile. Come regolarsi?
In tutti i casi in cui la “data attivazione impianto” non è certa, essa si può omettere ed eventualmente annotarne, nel corrispondente campo Note, la relativa motivazione.

15. Come è da intendersi la “proprietà dell’impianto”?
La proprietà dell’impianto va riferita alle sole apparecchiature radioelettriche.

Per parte propria, la struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico) ha da diverse settimane in esecuzione un accurato service di assistenza tecnica-amministrativa, al quale hanno aderito molte emittenti televisive italiane per un totale (finora) di oltre 1500 impianti.
Gli interessati ad usufruire dell’assistenza possono contattare per informazioni i referenti del service: ing. Enrico Magni (tel. 0331/441974 fax 593008 e-mail serviziotecnico@planetmedia.it) e dr. Giovanni Madaro (tel. 0331/452183 fax 593008 e-mail studiomadaro@planetmedia.it).
Data la presumibile congestione che caratterizzerà le ultime due settimane prima della scadenza (15/11/2006), Consultmedia invita gli interessati a contattare per tempo la struttura per l’assistenza del caso.
La considerazione di cui sopra vale anche e soprattutto per i numerosi soggetti che ad oggi non hanno ancora perfezionato (e quindi ottenuto) l’indispensabile iscrizione al Registro Operatori Comunicazioni presso l’Agcom.

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