CNT Informa n. 16

Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni


DDL GENTILONI OK DALLA COMMISSIONE UE
I CHIARIMENTI DAL MINISTERO ALL’UE

La Commissione europea conferma il suo via libera al disegno di legge 1825 di riforma del sistema televisivo presentato dal ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni. E chiede una serie di chiarimenti per verificare se la nuova normativa consentirà di “ovviare alle riserve” che la Ue aveva sollevato nei confronti della “vecchia” legge Gasparri. La posizione di Bruxelles è contenuta in una lettera inviata a Roma in questi giorni, alla quale il ministero delle Comunicazioni risponde mettendo a fuoco una serie di punti che consentono di eliminare alcuni elementi di confusione che hanno caratterizzato il dibattito sulla riforma. In particolare quello di un tetto massimo di introiti pubblicitari, pari al 45% del totale, che sarà consentito a ciascuno dei due operatori dominanti, vale a dire Rai e Mediaset. Nella lettera di risposta preparata dal ministero si precisa infatti che quei limiti hanno carattere “transitorio” e sono destinati a scomparire dopo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, quando sul mercato ci sarà un numero di emittenti sufficiente a evitare posizioni egemoniche e, dunque, non ci sarà più bisogno di limiti nella raccolta pubblicitaria.

AGCOM ELEZIONI COMUNALI E PROVINCIALI
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA

Nella Gazzetta Ufficiale N. 91 del 19 Aprile 2007 è stata pubblicata la Delibera n. 57/07/CSP dell’Agcom che reca disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione, relative alle campagne per le elezioni comunali e provinciali della regione Sicilia, indette per i giorni 13 e 14 maggio 2007, per le elezioni comunali della regione Valle d’Aosta indette per il giorno 20 maggio 2007 e per le elezioni comunali e provinciali, indette per i giorni 27 e 28 maggio 2007. Tale delibera, tra l’altro, attribuisce ai Corecom compiti di vigilanza.

FREQUENZE MEDIASET NON RESTITUISCE LE FREQUENZE RIDONDANTI CON LA SCUSA DELLA SPERIMENTAZIONE IN HD (PATETICO)

Dura presa di posizione del CNT nei confronti della Direzione Generale del Ministero delle Comunicazioni per la assegnazione delle frequenze ridondanti nella disponibilità del Ministero. Il CNT sostiene che le frequenze devono essere subito assegnate alle emittenti nazionali come Rete A e Retecapri, che devono completare la copertura nazionale escludendo che esse vengano ancora trattenute o peggio utilizzate dai monopoli Rai e Mediaset. Il CNT ha denunciato l’illegittima attività di Mediaset che sta utilizzando le frequenze analogiche per la sperimentazione dell’alta definizione invece di restituirle al Ministero. Se l’attività di Mediaset non cesserà, il CNT ha già pronta la diffida al Ministero per la revoca delle concessioni a Canale 5, Italia Uno e Retequattro. Su questo fronte si condurrà una durissima battaglia perché il monopolio Berlusconi sicuramente non intenderà indietreggiare.

MINCOM E L’UTENZA
DA MAGGIO UN NUMERO UNICO NAZIONALE

A partire dal 2 maggio, un nuovo servizio, un solo numero, per comunicare con tutti gli uffici del Ministero delle Comunicazioni. Chiamando il numero 84 10 10, gli operatori, in base alle esigenze, metteranno in contatto il richiedente con l’ufficio desiderato.

TV MIPTV
RECORD DI VISITATORI A CANNES

Con 13.224 partecipanti, ben il 9% in più rispetto alla passata edizione, il MIPTV 2007 è l’evento della Reed MIDEM più visitato, in 44 anni di storia. All’evento hanno partecipato 4553 compagnie con 107 nazioni. I dati sono stati rivelati da Paul Johnson, direttore della divisione tv.

ANTITRUST IMPIANTI TELEVISIVI E FREQUENZE
OK EL.INDUSTRIALE PER 7 OPERAZIONI DI ACQUISIZIONE

A che serve l’antitrust, si chiede il CNT, visto che Mediaset continua lo shopping di frequenze per il nuovo multiplex dedicato alla televisione mobile? L’Antitrust ha autorizzato ben sette operazioni. L’operatore di rete Elettronica Industriale del gruppo ha acquistato vari impianti di trasmissione. Tutte le operazioni hanno comportato la cessione in permuta di un impianto tv e delle relative frequenze, e sono state finalizzate a “incrementare l’efficienza di rete per la fornitura di servizi televisivi in tecnica dvb-h su terminal imobili”. Il multiplex “Mediaset 3”, che si affianca ai due dedicati al digitale terrestre, raggiunge così una copertura del territorio nazionale del 60%. Con provvedimento n. 16680 l’Antitrust ha dato via libera a Elettronica Industriale S.p.A. (operatore di rete a carattere nazionale controllata da R.T.I. S.p.A. – Mediaset, esercente i multiplex in digitale terrestre “Mediaset1”, “Mediaset2” e il costituendo multiplex in DVB-H “Mediaset3”) all’acquisizione di un impianto televisiva e relative frequenze (Villanuova sul Clisi- BS – Canale 39 UHF) di proprietà di Nuova Franciacorta (Retebrescia). Con provvedimento n. 16681 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relative frequenze (Castelpetroso – IS – Canale 42 UHF) di proprietà di Multi Service Enterprise (Tele A+). Con provvedimento n. 16682 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relativa frequenza (Ruviano – CE – Canale 27 UHF) di proprietà di Canale Otto S.p.A. (Canale 8). Con provvedimento n. 16683 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relativa frequenza (Bellagio – CO – Canale 23 UHF) di proprietà di Mediapason S.p.A. (Antennatre). Con provvedimento n. 16684 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relative frequenze (Songavazza – BG – Canale 35 UHF) di proprietà di Telecity S.r.l. (Telecity). Con provvedimento n. 16686 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relativa frequenza (Pesche – IS – Canale 42 UHF) di proprietà di TLT Molise S.r.l. (TLT Teletrigno). Con provvedimento n. 16687 OK all’acquisizione di un impianto televisivo e relativa frequenza (Cassino – FR – Canale 63) di proprietà di TELE A S.p.A. (Tele A). Il CNT di fronte a questo scandalo si chiede se non sia meglio mandare a casa l’antitrust facendo così risparmiare un sacco di soldi ai contribuenti italiani.

ANTITRUST IMPIANTI RADIOFONICI E FREQUENZE
OK MONRADIO PER 3 OPERAZIONI DI ACQUISIZIONE

Con provvedimento n. 16685 l’Antitrust ha dato via libera a Monradio S.r.l. (R101) all’acquisizione di due impianti radiofonici e relative frequenze (Soave- VR – 95,500 MHz e Prezzolano – BG – 95,600 MHz) di proprietà di Teleradio Diffusione Italia S.n.c. Con medesimo provvedimento è stato dato l’OK anche per l’acquisizione di 4 impianti radiofonici e relative frequenze (Legnago – PD – 90,800 MHz; Lozzo Atestino – PD – 94,600 MHz; Piove di Sacco – PD – 93,250 MHz; Chioggia – VE – 93,250 MHz) di proprietà di Tam Tam Network S.a.s.

CORECOM PUGLIA AGCOM E PAY TV
SALTA IL DECODER, L’EMITTENTE TV RISARCISCE

È accaduto a Barletta. Dopo aver acquistato una scheda per vedere la partita Fiorentina-Milan dello scorso 26 dicembre 2006, ha dovuto dare forfait per via dell’assenza di segnale. L’emittente in questione era La7, detentrice dei diritti di trasmissione tramite il digitale terrestre. L’utente, titolare della scheda, aveva immediatamente richiesto un risarcimento di 800 euro all’emittente. Tuttavia, come noto, prima di intentare una causa contro un operatore TLC è necessario tentare di “conciliare” la insorgenda controversia giudiziari innanzi al Garante. Così l’utente in sede di conciliazione tenutasi presso il Corecom di Bari (dipartimento regionale dell’Authority abilitata a dirimere le pratiche conciliative) si è visto formulare un’offerta di indennizzo di 400 euro.

TV DIGITALE
RICERCA MANKO, IN ITALIA CRESCE IL PUBBLICO

La penetrazione della TV digitale in Italia è di oltre il 50%. È quanto emerso dai dati elaborati dalla società di ricerche Makno. Oltre 400mila famiglie usano la televisione via internet, mentre gli utenti di Sky sono circa 4,3 milioni e altrettanti quelli della DTT. Tra chi possiede il decoder cresce la soddisfazione: 6,6 su 10 dichiarano di apprezzare i servizi.

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