CNT Informa N. 4 del 03/02/2007

TV: DDL Gentiloni, audizione di Retecapri – Frequenze: far west in Campania, l’occupazione dei canali fuori banda – CORECOM Puglia: attivato l’ufficio conciliazione – Radio: il futuro è nel DAB-S- TV locali:il CNT per la sopravvivenza delle piccole tv


TV: DDL Gentiloni, audizione della T.B.S. Retecapri – FREQUENZE: far west in Campania, l’occupazione dei canali fuori banda – CORECOM Puglia: attivato l’ufficio di conciliazione – RADIO: il futuro è nelle trasmissioni via satellite – TV locali:il CNT per la sopravvivenza delle piccole tv

TV DDL GENTILONI, L’ITER LEGISLATIVO
AUDIZIONE DI COSTANTINO FEDERICO PER RETECAPRI
Martedì 30 gennaio, nel corso delle audizioni della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, è intervenuto Costantino Federico, editore della Tv nazionale Retecapri, ribadendo il pieno accordo all’intervento legislativo in discussione volto a correggere l’attuale assetto oligopolistico e l’occupazione delle frequenze in capo a pochi soggetti. In tale sede, però, Costantino Federico ha messo in evidenza alcuni aspetti preoccupanti dove è necessario intervenire per far sì che il nobile intento di aprirsi al pluralismo divenga effettiva realtà. Nel particolare, Retecapri sostiene (già dal 1982) che l’attuale concentrazione non è limitata soltanto alle risorse economiche, tecniche e di audience, ma a tutti i segmenti e gli elementi del settore: 1) il controllo dei migliori siti e postazioni televisive per l’irradiamento dei segnali (c.d. “towering”); 2) l’attività in rigida esclusiva per gli oligopolisti di artisti, creativi, registi, produttori, etc.; 3) la posizione dominante di Mediaset nel settore dell’informazione sui programmi e palinsesti tv; 4) l’accesso discriminatorio a canali e frequenze che potrebbe ripetersi (come per altro già sta avvenendo) anche nel passaggio al digitale terrestre; 5) il condizionamento che l’intero sistema subisce dall’esistenza di un unico soggetto monopolista nella tv digitale satellitare a pagamento; 6) l’uso non efficace dello spettro elettromagnetico che, con le nuove previsioni normative, non sembrerebbe migliorare; 7) I sistemi di ascolto che devono seguire le stesse esigenze di garanzia e tutela per tutti gli operatori.

ANTITRUST DDL GENTILONI
CATRICALA’, NO A TETTI PER LEGGE
Il DDL Gentiloni sulla riforma del sistema radiotv secondo il presidente dell’Antitrust Catricala’ presenta “molte luci e alcune ombre”. Il presidente dell’Antitrust in audizione alla Camera riafferma il suo no alla fissazione di una posizione dominante per legge e a tetti “che si risolvono in limiti alla capacita’ delle imprese di crescere”. Per Catricala’ e’ necessaria una maggiore tutela del pluralismo che non sempre coincide con l’efficiente funzionamento del mercato.

FREQUENZE FAR WEST IN CAMPANIA
L’OCCUPAZIONE DEI CANALI FUORI BANDA
In Campania la grave situazione riguardante le frequenze ha raggiunto ormai un livello talmente evidente, nonché paradossale, da esser sotto gli occhi anche degli operatori di settore fuori dalla regione. In Campania, praticamente, accade ciò che invece non è consentito in altre regioni: l’occupazione abusiva dei canali fuori banda, (valga per tutti la diatriba tra Telelibera 63 e Insu TV sul canale S19, molto fuori da III VHF). Perché? Una delle spiegazioni la dà Millecanali che scrive “il Ministero è unico, le direttive anche, ma le applicazioni da parte degli Ispettorati Territoriali sono diverse”. A Napoli la situazione è così imbarazzante che quasi tutti i canali fuori banda sono occupati. Per il CNT questa non è una novità, perché il direttivo ha più volte denunciato la gravissima situazione imperante nella regione, causa potenziale di gravi danni per coloro che esercitano regolarmente l’attività di radiodiffusione. Lo stesso CNT resta ancora in attesa di un incontro, più volte richiesto, con l’ing. Pratillo, dirigente dell’Ispettorato Territoriale della Campania, per fare il punto della situazione sulla triste, perdurante e vergognosa questione e per cominciare a esaminare le singole pratiche che riguardano il settore radiofonico dove i manutentori l’hanno fatta fin’ora da padroni.

TV PUBBLICITA’ OCCULTA
TAR: COMPETENZA ALL’ANTITRUST E ALL’AGCOM
Secondo il Tar Lazio, in materia di pubblicità occulta la competenza va all’Antitrust ed all’Agcom. Questa è stata la decisione assunta dal Tar Lazio, chiamato a pronunciarsi sui casi di pubblicità, cosiddetta occulta, mandata in onda dalla Rai; in altre parole, si tratta di quella pubblicità (in inglese product placement o product tie-in) che compare in spazi non prettamente pubblicitari e senza essere segnalata come tale. I giudici del Tar Lazio hanno affermato che in materia di pubblicità occulta, alla competenza dell’Antitrust, si accosta quella dell’Agcom, in considerazione del fatto che le norme sulla pubblicità assumono rilevanza sia sotto il profilo contenutistico sia sotto il profilo delle modalità in cui viene diffusa. Infatti, è proprio il dlgs n. 177/05, il cosiddetto Testo unico della radiotelevisione, ad attribuire all’Agcom il potere di irrogare sanzioni in caso di violazione delle norme relative alla pubblicità occulta.

AUDITEL TV SAT
GLI OPERATORI ESITANO SULLA DIFFUSIONE DEI DATI
I dati dei singoli canali satellitari non ci saranno. Non da lunedì prossimo almeno, come ci si attendeva. Nessun canale ha infatti ancora presentato ad Auditel la necessaria richiesta, la liberatoria alla diffusione dei propri risultati. Sono oltre 100 i canali che al momento dispongono di dati Auditel che li misura direttamente, e se nessuno è corso a chiederne la pubblicazione è perché i responsabili marketing stanno attentamente vagliando pro e contro. A favore gioca il fattore etico della trasparenza, ma non tutti sono sensibili a questo tipo di considerazione; contro gioca l’inevitabile constatazione che spesso i dati sono inferiori a quelli vantati dalla forza vendita nelle negoziazioni con i centri media o con le aziende inserzioniste.

CORECOM PUGLIA
ATTIVATO UFFICIO DI CONCILIAZIONE UTENTI-GESTORI
Il Corecom Puglia ha attivato l’ufficio di conciliazione, ideato per mediare gli interessi tra utenti ed enti gestori di telecomunicazioni. Il servizio è disponibile dal 1° gennaio 2007, ma sarà reso operativo il 5 e 6 febbraio prossimi, con il primo tentativo di conciliazione di alcune vertenze avviate da utenti che hanno sollevato irregolarità nell’erogazione dei servizi.

RADIO NUOVE TECNOLOGIE
IL FUTURO E’ NELLE TRASMISSIONI VIA SATELLITE
Frequenze balbettanti e stazioni che gracchiano potrebbero presto diventare un ricordo grazie alla nuova tecnologia via satellite. L’agenzia spaziale europea ha presentato allo Space Expo di Noordwijk, in Olanda, un prototipo di Bmw X5 equipaggiato con un ricevitore satellitare che funziona più o meno come quello della televisione: una piccola antenna posizionata sul tetto capta i segnali nella banda di frequenza KU, quella utilizzata per le comunicazioni satellitari. Negli Stati Uniti la radio digitale è ormai una realtà consolidata con musica e news ad una qualità superiore rispetto al segnale analogico. Ma la vera forza sono i servizi, come le informazioni sul traffico in tempo reale o le previsioni meteo personalizzate. Secondo l’Esa, però, ci sono buone possibilità che il sistema si sviluppi in tempi rapidi anche in Europa.

TV LOCALI
IL CNT PER LA SOPRAVVIVENZA DELLE PICCOLE TV
Il CNT è preoccupato per le circa 80 le emittenti che stanno ricevendo il rigetto della domanda per poter proseguire in analogico. Anche questo è un passaggio del monopolio nel settore per rafforzare ancora di più le posizioni dominanti nei rispettivi ambiti di Rai, Mediaset e Sky

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