Consiglio dei Ministri n. 51 del 17 maggio 2007

Il Consiglio dei Ministri, si è riunito oggi alle ore 16,00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi


Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.

In apertura dei lavori il Ministro per l’attuazione del programma, Giulio Santagata, ha illustrato il Rapporto di monitoraggio sull’attività del Governo. In un cd-rom allegato al documento sono contenute le informazioni divise per obiettivi strategici riguardanti: la produzione normativa delle strutture dell’Esecutivo in termini di disegni di legge i decreti legislativi e decreti-legge approvati dal Consiglio dei Ministri e sottoposti al Parlamento; le leggi definitivamente approvate dalle Camere; gli atti di carattere regolamentare e non normativo curati dai Ministri e dalle rispettive amministrazioni; i primi elementi, dove disponibili, di impatto dei provvedimenti adottati e delle azioni intraprese.

Successivamente, il Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha illustrato al Consiglio dei Ministri le conclusioni raggiunte dal Tavolo di concertazione generale sulle politiche abitative, previsto dalla legge n. 9 del 2007, in ottemperanza all’impegno assunto dal Governo in Parlamento di affrontare con incisive misure una grave emergenza sociale.

Il Consiglio ha quindi approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni:

– un disegno di legge che ridefinisce la disciplina e l’organizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo. Il servizio viene affidato per dodici anni in concessione a una Fondazione RAI (che verrà istituita dopo l’approvazione del disegno di legge da parte del Parlamento) alla quale verranno conferite le azioni della società RAI e che subentra nei diritti e negli obblighi; la Fondazione RAI garantirà l’autonomia del servizio pubblico radiotelevisivo dal potere politico ed economico, verificherà il valore sociale della programmazione, assicurerà una gestione efficiente di RAI spa e di tutte le società controllate. Rai spa, il cui Presidente verrà nominato dal Consiglio della Fondazione, realizzerà le attività di servizio pubblico radiotelevisivo anche attraverso il coordinamento delle attività delle società operative del Gruppo e sarà dotata di poteri di proposta nei confronti della Fondazione; dovrà inoltre assicurare l’attuazione degli indirizzi e delle strategie da questa definiti, applicare il contratto biennale e nominare i Consigli di amministrazione delle società del Gruppo. Il Consiglio di RAI spa sarà composto da cinque membri nominati dal Consiglio della Fondazione tra persone di alta professionalità in campo economico, giuridico, tecnologico, con esclusione di chi abbia ricoperto incarichi politici recenti. Sarà il Consiglio stesso a nominare al suo interno un Amministratore delegato. Ai membri del Consiglio sarà interdetto l’esercizio diretto o indiretto di attività professionali, di consulenza, politiche, di impresa nel settore della comunicazione.

Il servizio pubblico radiotelevisivo si svolgerà sulla base delle linee definite dalla Carta del servizio pubblico, che verrà rinnovata ogni sei anni. La riorganizzazione della RAI sarà effettuata dal Consiglio della Fondazione sulla base di linee guida fondamentali individuate dal disegno di legge intese ad assicurare l’unitarietà di RAI spa e la sua proprietà pubblica, la separazione tra le attività finanziate dal canone e quelle finanziate dalla pubblicità, nonché la separazione tra le attività di gestione della rete e quelle di produzione e fornitura dei contenuti. Il disegno di legge prevede espressamente che vengano garantiti dal servizio la promozione delle libere espressioni di opinioni, la garanzia d’accesso a soggetti politici e sociali, la diffusione dei principi costituzionali, la consapevolezza dei diritti di cittadinanza, la promozione della dignità della persona, la valorizzazione della cultura e della lingua italiana, la crescita della coscienza europeistica;

su proposta del Ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta, e del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, Giovanna Melandri:

– uno schema di disegno di legge che integra e rende più incisive, sotto il profilo della vigilanza e della prevenzione, la normativa in materia di sicurezza nella pratica dello sci e degli sport invernali da discesa. Particolarmente rilevante, accanto alle misure proposte che verranno attuate in sinergia con le Regioni, la disciplina del soccorso tramite elicottero, con la previsione che i gestori delle piste individuino apposite aree per l’atterraggio di tali mezzi, gli unici che possono garantire immediatezza e sicurezza delle operazioni. I gestori dovranno altresì assicurare informazioni adeguate sulle condizioni metereologiche e sui rischi di valanghe e potenziare la segnaletica, mentre per gli sciatori sono previste nuove misure in materia di comportamento sciistico, velocità e utilizzo delle attrezzature. Le norme interessano chi pratica tali sport e gli operatori del settore ma non mancheranno di avere una ricaduta positiva sul turismo connesso, fino ad oggi danneggiato da troppi incidenti dovuti a incuria e lacune normative; sul disegno di legge verrà acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni;

su proposta del Ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi:

– un regolamento per il riordino della composizione e delle funzioni della Commissione per le adozioni internazionali, organismo operante presso la Presidenza del Consiglio individuato quale Autorità di riferimento, in Italia, in ottemperanza alla Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale del 1993; sul testo sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato ed è stato altresì sentito il Garante per la protezione dei dati personali;

su proposta del Ministro degli affari esteri, Massimo D’Alema:

– tre disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali:

1) Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dall’Assemblea Generale con la risoluzione 58/4;

2) Accordo di cooperazione culturale fra l’Italia e l’India;

3) Accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) fra la Comunità europea e i suoi Stati membri e la Corea (co-proponente il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione).

Il Consiglio ha, inoltre, approvato, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Alfonso Pecoraro Scanio, un decreto del Presidente del Consiglio concernente la nomina dell’avv. Giancarlo VIGLIONE a Presidente dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici- APAT. Su tale nomina è stato acquisito il parere favorevole di entrambe le Commissioni parlamentari di merito.

Il Consiglio, infine, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, ha esaminato alcune leggi regionali a norma dell’art. 127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 18,15.

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