Consumi: l’endemia di questa crisi

consumi

In termini di consumi non siamo ancora tornati ai livelli precedenti alla pandemia, ma indicatori coerenti prefigurano un lento ripristino della normalità. Con alcuni condizionamenti socio-economici che si consolideranno.

Benessere, Autenticità e Sostenibilità rimangono dei driver di crescita importanti e confermano ancora una volta l’affermarsi dell’orientamento ReThink sui consumi.
Si sbilancia ancor di più il rapporto tra gli Shopper Millennials e i Senior: i primi  contraggono ulteriormente la spesa totale in un mercato sempre più sostenuto da Shopper Senior. Non sempre adeguatamente considerati dalle Aziende come target potenziale.

Trend dei consumi nel primo trimestre 2021

Il primo trimestre del 2021 conferma il trend positivo che ha caratterizzato i settori della Tecnologia e dei beni di Largo consumo nel corso dello scorso anno.
Secondo gli ultimi dati GfK, i nuovi bisogni emersi con la pandemia stanno continuando a condizionare fortemente gli acquisti degli italiani, che continuano premiare in particolare questi due settori.

Ritorno alla normalità

Ma alcuni fenomeni stanno già rallentando e ci sono le premesse per un graduale ritorno alla normalità se – come sembrerebbe dagli ultimi dati epidemiologici – l’emergenza continuerà a rallentare nel prossimi mesi.

Tecnologia di consumo: +28,5% nel primo trimestre del 2021

I primi tre mesi del 2021 sono stati decisamente positivi per il mercato italiano della Tecnologia di consumo, che è cresciuto complessivamente del +28,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il mese che ha registrato la crescita maggiore è stato marzo, che ha registrato una crescita a valore del +66% anno su anno.

Confronto comunque favorevole

Un trend che non stupisce, se pensiamo che marzo 2020 è stato il primo mese veramente impattato dalla pandemia da Covid-19. Interessante notare che anche il confronto tra gennaio e febbraio 2021 con gli stesso mesi del 2020 – quindi prima del lockdown – rimane comunque positivo, con una crescita rispettivamente del +17% e del +19% a valore.

Vendite fisiche e online

La crescita delle vendite nel primo trimestre dell’anno ha riguardato sia i punti vendita tradizionali (+23,1%) sia il canale online (+47,8%) che alla fine di marzo è arrivato a pesare un quarto del totale delle vendite a valore.

Tutti i settori positivi

Anche analizzando i segmenti che compongono la Tecnologia di consumo si nota una crescita generalizzata: tutti i comparti sono positivi, compresi l’Home Comfort (+10,6%) e la Fotografia (+15,2%) che avevano registrato una tendenza negativa nel corso di tutto il 2020.

Smart working

l settore con la crescita più sostenuta è ancora una volta l’IT Office che ha segnato un +41,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Con ciò confermando un trend positivo iniziato lo scorso anno per effetto dello smart working e della didattica a distanza e che non sembra ancora esaurirsi.
La forte crescita a valore di questo comparto si deve associare anche alle difficoltà dell’offerta globale di semiconduttori, che sta influenzando l’andamento dei prezzi.

Elettrodomestici

Continuano a crescere anche le vendite del Piccolo Elettrodomestico (+35%) e del Grande Elettrodomestico (+29,5%). Tendenze che confermano la propensione degli italiani a rinnovare o ampliare la propria dotazione tecnologica per vivere meglio l’ambiente domestico. In particolare per quanto riguarda la preparazione del cibo, la pulizia e la cura della persona.

Elettronica di consumo

Cresce del +29% anche l’Elettronica di consumo, con performance particolarmente positive per il segmento TV. Dopo i rallentamenti del 2020 torna a crescere a doppia cifra anche il comparto della Telefonia (+19%), il più importante per il mercato italiano della Tecnologia di Consumo per giro d’affari.
Il mercato della tecnologia è destinato a crescere almeno per tutto il primo semestre in quanto la domanda continua a essere alta.

Shortage

Unica variabile da tenere in considerazione sarà lo “shortage” di prodotto e i problemi di logistica legati all’arrivo della merce, che stanno impattando tutti i settori.

Largo consumo: mercato ancora positivo, ma alcuni trend rallentano

Dopo un 2020 molto positivo per il Largo Consumo, anche quest’anno si apre una crescita a valore per il mercato italiano. Nonostante questo, nei primi tre mesi dell’anno i dati GfK Consumer Panel mettono in luce come alcuni fenomeni che erano emersi lo scorso anno stiano lentamente rallentando.

Carrelli

Dopo un 2020 caratterizzato prevalentemente da riduzioni di frequenza di acquisto e carrelli decisamente più grandi (“One Stop Shopping”), si assiste negli ultimi mesi ad una ripresa della frequenza di acquisto (+3,5% medio di gennaio-febbraio e +16,4% a marzo). Ed un ritorno a carrelli di dimensione più normale (rimanevano di media al +7% in gennaio-febbraio ma mostrano i primi segnali di calo a marzo con un -12%).

Trend

La situazione non è ancora tornata ai livelli precedente alla pandemia, ma tutti i trend sembra prefigurare un lento ritorno alla normalità per quanto riguarda le modalità di fare la spesa degli italiani.
Alcune delle abitudini di acquisto emerse durante la prima fase della pandemia continuano comunque a condizionare il mercato anche nei primi mesi del 2021.

Nuovi bisogni

L’emergere di nuovi bisogni da parte dei consumatori continua a influenzare il numero di categorie acquistate, che risulta ancora sopra la media rispetto al periodo precedente la pandemia. Benessere, Autenticità e Sostenibilità rimangono dei driver di crescita importanti e confermano ancora una volta l’affermarsi dell’orientamento ReThink tra i consumatori italiani.

Shopper Millennials

Proseguono inoltre le difficoltà dei target degli Shopper Millennials, che contraggono già ora la spesa totale (-0,6% nella fase delle 3 zone, da novembre 2020 a marzo 2021) in un mercato sempre più sostenuto da Shopper Senior. Non sempre adeguatamente considerati dalle Aziende come target potenziale.

Online e discount

Dal punto di vista dei canali di vendita, il dati GfK Consumer Panel confermano la crescita dell’online e dei discount. Il primo raggiunge il 46,6% di Penetrazione nel Largo Consumo Confezionato (+6.7 pt. rispetto allo anno scorso), mentre il Discount raggiunge la Penetrazione massima storica dell’82,4% (+1,3 pt.). Si stabilizza invece la frequentazione dei negozi di prossimità – che erano cresciuti molto lo scorso anno, specie durante il primo lockdown – e diminuisce ancora la penetrazione degli Ipermercati (-3.5 pt), come già successo nel 2020.

Controcifre

Sicuramente i prossimi mesi saranno più difficili, con controcifre rispetto al 2020 che cominceranno ad essere negative. E, al contempo, con una crescente complessità da gestire, per via di uno Shopper post-Covid molto cambiato anche nei comportamenti più consolidati. La ripresa del Fuori Casa limiterà ulteriormente la crescita dei consumi domestici. Anche se, probabilmente, anche questi comportamenti saranno soggetti a forti complessità e mutamenti anche radicali di abitudini.

 

printfriendly pdf button - Consumi: l'endemia di questa crisi
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - Consumi: l'endemia di questa crisi

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL