Contratto di servizio RAI-Stato. Critiche dai sindacati delle emittenti private: in bozza manca disciplina per soluzione interferenze con mux 1 RAI

Sono in corso, in questi giorni, audizioni della Commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (c.d. “Commissione di Vigilanza Rai") in ordine allo schema di contratto di servizio che regola i termini della convenzione tra lo Stato e la concessionaria pubblica Rai.

Lo scorso 9 ottobre è stato ascoltato il Viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonio Catricalà, mentre oggi è prevista l’audizione del Presidente della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani. Detto schema è criticato dalle associazioni di categoria delle emittenti tv locali. In particolare, secondo il sindacato Aeranti-Corallo, la bozza non disciplina le modalità per la risoluzione delle problematiche interferenziali generate da impianti del Mux 1 della Rai nei confronti di impianti delle emittenti private. "In molti casi – ha spiegato in una nota Marco Rossignoli, esponente dell’associazione – accade, infatti, che la frequenza in banda Uhf assegnata al Mux 1 della Rai in una determinata regione, sia la stessa che è stata assegnata ad un operatore di rete privato in una regione adiacente. In tali situazioni – spiega il sindacalista – sarebbe stato necessario definire i criteri tecnici per evitare debordamenti del segnale Rai nelle regioni adiacenti, con conseguenti interferenze ai segnali privati.” Rossignoli ha ricordato poi che la disciplina delle problematiche interferenziali tra la concessionaria pubblica e gli operatori privati era già stata oggetto del Contratto di servizio nel contesto delle trasmissioni analogiche. (E.G. per NL)
 
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