Digitale terrestre. LCN. Agcom Delibera N. 122/10/CONS

Consultazione pubblica sullo schema di provvedimento recante il Piano numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuizione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo, nonché sullo schema di provvedimento recante integrazioni della Delibera n. 216/00/Cons e successive integrazioni.

 
L’AUTORITÀ
 
NELLA sua riunione di Consiglio del 16 aprile 2010;
 
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, ed in particolare, l’articolo 1, comma 6, lett. c), n. 11, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 154/L alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 31 luglio 1997, n. 177;
 
VISTA la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante “Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato” pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 9 agosto 1990, n. 185;
 
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato” pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – del 13 ottobre 1990, n. 240;
 
VISTA la legge 20 marzo 2001, n. 66, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi ;
 
VISTO il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, con il quale sono state recepite la direttiva 2002/19 CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002 (“direttiva accesso”), la direttiva 2002/20/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002 (“direttiva autorizzazioni ”), la direttiva 2002/21/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002 (“direttiva quadro”) e la direttiva 2002/22/CE, del Parlamento e del Consiglio, del 7 marzo 2002 (“direttiva servizio universale”);
 
VISTA la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante “Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.A., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 5 maggio 2004, n. 104;
 
VISTA la direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989, recante il coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, come modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997 e dalla direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2007;
 
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, di attuazione della direttiva 2007/65/CE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 73 del 29 Marzo 2010, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”;
 
VISTA la delibera n. 216/00/CONS del 5 aprile 2000, recante “Determinazione degli standard dei decodificatori e le norme per la ricezione dei programmi televisivi ad accesso condizionato”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 aprile 2000, n. 94, come integrata dalla delibera n. 155/09/CONS del 31 marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 maggio 2009, n.11;
 
RILEVATO che l’art. 32, comma 2, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici recita“ Fermo il diritto di ciascun utente di riordinare i canali offerti sulla televisione digitale nonché la possibilità per gli operatori di offerta televisiva a pagamento di introdurre ulteriori e aggiuntivi servizi di guida ai programmi e di ordinamento canali, l’Autorità, al fine di assicurare condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, adotta un apposito piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e stabilisce con proprio regolamento le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi in ordine di priorità:
 
a) garanzia della semplicità d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali;
 
b) rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti, con particolare riferimento ai canali generalisti nazionali e alle emittenti locali;
 
c) suddivisione delle numerazioni dei canali a diffusione nazionale, sulla base del criterio della programmazione prevalente, in relazione ai seguenti generi di programmazione tematici: semigeneralisti, bambini e ragazzi, informazione, cultura, sport, musica, televendite. Nel primo arco di numeri si dovranno prevedere adeguati spazi nella numerazione che valorizzino la programmazione delle emittenti locali di qualità e quella legata al territorio. Nello stesso arco di numeri non dovranno essere irradiati programmi rivolti a un pubblico di soli adulti. Al fine di garantire il più ampio pluralismo in condizioni di parità tra i soggetti operanti nel mercato, dovrà essere riservata per ciascun genere una serie di numeri a disposizione per soggetti nuovi entranti;
 
d) individuazione di numerazioni specifiche per i servizi di media audiovisivi a pagamento
 
e) definizione delle condizioni di utilizzo della numerazione, prevedendo la possibilità, sulla base di accordi, di scambi della numerazione all’interno di uno stesso genere, previa comunicazione alle autorità amministrative competenti;
 
f) revisione del piano di numerazione in base allo sviluppo del mercato, sentiti i soggetti interessati”;
 
CONSIDERATO quanto segue:
 
– la direttiva 2007/65/CE , il cui recepimento è stato attuato dal decreto legislativo n. 44 del 2010 che ha modificato il decreto legislativo n. 177 del 2005, ridenominato “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”, ha l’obiettivo di creare un quadro giuridico relativo agli emergenti servizi di media audiovisivi che rafforzi la certezza del diritto ed eviti disparità di trattamento e distorsioni della concorrenza (Considerando 7). Secondo il Considerando 22, inoltre, sebbene lo scopo principale di un servizio di media audiovisivo sia la fornitura di programmi, la definizione di tale servizio dovrebbe includere anche i contenuti testuali che accompagnano tali programmi, quali i servizi di sottotitolazione e le guide elettroniche ai programmi. Per quanto riguarda i principi a garanzia dell’utenza, il Considerando 37 prevede l’impulso dell’alfabetizzazione mediatica, affinché i consumatori possano utilizzare i media in modo efficace e sicuro e siano in grado di operare le loro scelte con cognizione di causa, avvalendosi dell’intera gamma di possibilità offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione, anche per proteggere se stessi e le loro famiglie dai contenuti nocivi. Infine, il Considerando 64 afferma il diritto delle persone con disabilità e degli anziani a partecipare alla vita sociale e culturale e, in tale ottica, prevede la fornitura di servizi di media “accessibili”. Tra i mezzi per ottenere questa accessibilità , è compresa “la navigazione tra menù di facile comprensione”;
 
– l’ordinamento automatico dei canali permette agli apparati riceventi che implementano tale prestazione di ordinare i programmi in maniera automatica secondo il numero progressivo che gli operatori attribuiscono ai canali/servizi in modo da consentire all’utente di visualizzare i programmi secondo un ordine predefinito, fatta salva la possibilità di quest’ultimo di riordinare a piacimento i programmi offerti. Tale funzione, tanto più nella delicata fase di passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale terrestre, rappresenta un servizio importante volto ad agevolare l’utente ad orientarsi nella nuova offerta a disposizione ed a consentire una fruizione completa di tali programmi attraverso un “aiuto di base”;
 
– l’ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre è stato sin qui connotato da un alto grado di problematicità, in particolare per l’insorgenza di una notevole conflittualità tra i diversi fornitori di contenuti (emittenti nazionali, emittenti locali, nuovi fornitori di contenuti ) per l’attribuzione delle numerazioni sul telecomando della televisione digitale terrestre, come peraltro è emerso dall’istruttoria avviata con delibera n. 647/09/CONS del 19 novembre 2009 in merito all’accordo sull’ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestri proposto dall’Associazione DGTVi;
 
– il nuovo articolo 32 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici affida all’Autorità, al fine di assicurare condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, il compito di adottare un apposito piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e di stabilire con proprio regolamento le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre, sulla base dei principi e criteri direttivi stabiliti dalla norma citata;
 
– tale attribuzione di competenze consente quindi all’Autorità di esercitare compiutamente il proprio potere regolamentare in materia, attraverso l’individuazione di criteri idonei a favorire condizioni di piena concorrenza e pluralismo tra gli operatori ed a garantire un semplice e completo utilizzo del sistema di ordinamento automatico dei canali da parte degli utenti;
 
-dal punto di vista del pluralismo e della concorrenza, a fronte di un’offerta di programmi più ampia rispetto alla televisione analogica, elementi di possibile successo della singola attività d’impresa sono, tra l’altro, rappresentati dalla facilità e rapidità di selezione del programma da parte dell’utente e dal consolidamento di una determinata posizione da parte dell’emittente televisiva nell’ambito della numerazione. Da ciò discende la rilevanza, sul piano competitivo, dell’attribuzione di un determinato posizionamento numerico all’una o all’altra emittente nell’ordinamento automatico dei canali, perché da esso dipende la sua posizione all’interno della lista visualizzata dall’utente;
 
– al fine di facilitare l’utilizzazione dei decodificatori da parte degli utenti mettendo a loro disposizione menù di facile comprensione e di rendere meno rilevante – sul piano competitivo – il posizionamento dei canali sul telecomando, il presente provvedimento sottopone a consultazione pubblica anche una proposta di integrazione della delibera 216/00/CONS , con la quale si intende introdurre nei decodificatori, anche integrati nei televisori, comprese le apparecchiature di consumo destinate esclusivamente alla ricezione dei programmi digitali in chiaro, una modalità di navigazione aggiuntiva che, attraverso una opportuna grafica, consente di accedere alla visione del canale prescelto senza dover digitare il numero di canale.
 
– l’aggiornamento della delibera n. 216/00/CONS appare altresì opportuno, al fine di uniformare la disciplina tecnica sulla funzionalità dei decodificatori alla nuova normativa dell’ordinamento automatico dei canali, anche in considerazione del criterio della suddivisione della numerazione dei canali in generi di programmazione tematici introdotto dal nuovo Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici;
 
CONSIDERATO che l’Autorità, stante la particolare novità e rilevanza della materia oggetto di regolamentazione, nonché al fine di approfondire gli aspetti relativi alle abitudini e preferenze degli utenti, intende sottoporre a consultazione pubblica lo schema di provvedimento relativo all’adozione del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, e modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre, fermo restando che, ai sensi dell’art. 32, comma 3, del Testo Unico, spetterà al Ministero dello sviluppo economico, successivamente all’approvazione del provvedimento definitivo, provvedere all’attribuzione a ciascun canale della numerazione spettante sulla base del piano di numerazione e della regolamentazione adottata dall’Autorità, stabilendo le condizioni di utilizzo del numero assegnato;
 
CONSIDERATO, altresì, che al fine di una compiuta regolamentazione della materia, l’Autorità intende sottoporre a consultazione pubblica anche l’aggiornamento della delibera n. 216/00/CONS onde fornire agli utenti uno strumento di ricerca semplice ed efficiente dei canali della televisione digitale terrestre;
 
RITENUTO opportuno, stante l’urgenza di adottare la disciplina relativa alla numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre relativa, fissare in quindici giorni decorrenti dalla data di pubblicazione della presente delibera sul sito web dell’Autorità, il termine per la trasmissione delle comunicazioni da parte dei soggetti interessati, anche alla luce dell’ampia consultazione già effettuata sulla materia dell’ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre nell’ambito dell’istruttoria avviata con la delibera n. 647/09/CONS;
 
UDITA la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Roberto Napoli , relatori ai sensi dell’articolo 29 del regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità;
 
DELIBERA
 
Articolo unico
 
1. E’ sottoposto a consultazione pubblica lo schema di provvedimento, allegato A alla presente delibera, di cui forma parte integrante, recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo “.
 
2. E’ sottoposta a consultazione pubblica , allegato B alla presente delibera, di cui forma parte integrante, lo schema di provvedimento recante integrazioni della delibera 216/00/CONS e successive integrazioni.
 
3. Le modalità di consultazione sono stabilite nell’allegato C alla presente delibera .
 
La presente delibera è pubblicata, priva degli allegati A, B e C, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e integralmente nel Bollettino ufficiale e sul sito web dell’Autorità
 
Roma, 16 aprile 2010
 
IL PRESIDENTE
 
Corrado Calabrò
 
IL COMMISSARIO RELATORE
 
Stefano Mannoni
IL COMMISSARIO RELATORE
 
Roberto Napoli
 
per attestazione di conformità a quanto deliberato
 
IL SEGRETARIO GENERALE
 
Roberto Viola
 
Allegati:
 
 
 
printfriendly pdf button - Digitale terrestre. LCN. Agcom Delibera N. 122/10/CONS