Domanda di autorizzazione in qualità di content provider in ambito radiofonico digitale ex art. 3 comma 12 del “Regolamento recante la disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale” (Allegato A alla Delibera

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“In vista della prossima emanazione di un bando sulle procedure volte all’ottenimento dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di operatore di rete (…) in ambiente digitale radiofonico, si suggerisce di presentare al Ministero delle Comunicazioni formale istanza, ai sensi dell’art. 3 comma 12 del regolamento richiamato in epigrafe (…), per conseguire l’autorizzazione per la fornitura dei programmi radiofonici destinati alla diffusione con tecnologia numerica su frequenze terrestri, in ambito nazionale o locale. Tale istanza è indispensabile per poter irradiare in tecnica digitale, nel proprio bacino di utenza, i medesimi contenuti (…) attualmente diffusi in analogico. Per quanto detto al capoverso che precede, le richieste in argomento possono essere presentate dai soggetti autorizzati a proseguire nell’esercizio dell’attività di radiodiffusione sonora in tecnica analogica ai sensi della l. 66/2001. A riguardo, è bene rimarcare che la digitalizzazione delle trasmissioni radiofoniche non è conseguibile solo attraverso la tecnologia T-DAB Eureka 147 (alla quale impropriamente si rimanda quando si parla, genericamente, di DAB, che invece è un acronimo che contraddistingue qualsiasi sistema di radiodiffusione digitale), ma anche con altre tecniche, quali S-DAB (…), C-DAB (…) HD Radio (…), DVB-T/DVB-H (quale carrier radio) DRM (…). Orbene, se è vero che la tecnologia cui il provvedimento in titolo rimanda è il T-DAB realizzato secondo le specifiche della Norma ETSI ETS 300 401, recepita dall’ITU-R nella Raccomandazione BS.1114 (…), anche alla luce delle recentissime dichiarazioni del ministro alle Comunicazioni Gentiloni e dell’indiscutibile stallo in cui tale tecnica trasmissiva è finita (…), è presumibile che quanto prima la migrazione verso il digitale radiofonico sia normativamente estesa anche alle altre soluzioni che potrebbero essere recepite tecnicamente. Tra queste, la candidata ideale pare essere il DRM (…), la cui estensione operativa in modulazione di frequenza (…) ed oggetto di profonda attenzione anche di RAIWAY (…) Nel ricordare che questa struttura è a disposizione per ogni ulteriore informazione sull’argomento, si partecipa che i partner di riferimento sono: dott. Giovanni Madaro – tel. 0331/452183 fax 593008 e-mail studiomadaro@planetmedia.it – dott. Vito Scelsi – tel. 0331/452183 fax 593008 e-mail studioscelsi@planetmedia.it (…) (NL)

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