DTT. Conclusi gran parte dei procedimenti di assegnazione dei diritti d’uso areali. Ora occorrerà sciogliere il nodo delle frequenze non attribuite

frequenze areali

Al netto delle decisioni del TAR Lazio, presso il quale pendono alcuni ricorsi già introdotti e dove se ne radicheranno altri annunciati in queste ore, il quadro delle assegnazioni dei diritti d’uso areali DTT si sta delineando dopo la pubblicazione delle maggioranza delle graduatorie da parte del Mise.

Soddisfatti

“Siamo soddisfatti. Gli operatori di rete che abbiamo assistito nella presentazione delle domande per l’ottenimento dei diritti d’uso areali ell’ambito del processo di refarming della banda 700 MHz nel 90% dei casi si sono posizionati nelle graduatorie“, commenta Stefano Cionini, avvocato dell’Area Affari Legali di Consultmedia.

Bandi FSMA entro fine maggio

“Ora toccherà ai bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi da trasportare da parte degli operatori di rete assegnatari dei diritti d’uso areali, che potrebbero essere pubblicati entro fine maggio.

Salvo slittamento a seguito proroga switch-off

Salvo che l’auspicabileed ormai possiamo dire quasi certa proroga degli spegnimenti dell’ultimo quadrimestre 2021 alla primavera 2022 li renda meno impellenti”, sottolinea l’avvocato. Che richiama però un’altra necessità urgente.

Lo svincolo delle frequenze di secondo livello non attribuite

“A questo punto urge la pubblicazione di nuovi bandi per le frequenze di secondo livello non assegnate (perché i soggetti che vi hanno partecipato non si sono utilmente collocati). Canali indispensabili per garantire la sopravvivenza dei fornitori di servizi di media audiovisivi locali che non troveranno spazio sui mux di primo livello assegnati coi diritti d’uso areali”, conclude Cionini.

Lombardia ed Emilia Romagna in affanno

Il riferimento è ad aree importanti del territorio nazionale, come la Lombardia e l’Emilia Romagna, dove risorse essenziali areali per garantire la prosecuzione dell’attività di FSMA non sono state assegnate a seguito dell’esclusione dei partecipanti che pure ci sono stati.

Le premesse indispensabili

Le proiezioni iniziali, infatti, offrivano la speranza della sopravvivenza di una buona parte del comparto locale esistente sulla base di due indispensabili premesse.

Condizioni per la sopravvivenza

La prima è appunto lo sfruttamento intensivo delle risorse radioelettriche pianificate da Agcom. La seconda è l’utilizzo del formato HEVC.
Entrambe tali condizioni sono oggi in forse. Come noto. (E.G. per NL)

Foto antenne di Floriano Fornasiero

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