DTT. Contributi per diritti d’uso. Competenze da Agcom a Mise che stabilirà condizioni su base copertura e valore mercato frequenze

Importanti novità normative in arrivo per gli operatori televisivi dal provvedimento dell’esecutivo che approderà in Consiglio dei Ministri settimana prossima.

Tra le più importanti novelle previste dal governo Renzi il numero massimo di mux digitali in capo al medesimo soggetto giuridico (comprendendo anche soggetti controllati e/o collegati), fissato in cinque e, a riguardo del controverso tema dei contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali terrestri, il passaggio di competenze dall’Agcom al Ministero dello Sviluppo economico, Sul punto, così recita il decreto: "A partire dall’anno 2014, l’importo dei contributi per i diritti d’uso delle frequenze televisive in tecnica digitale, dovuto dagli operatori di rete in ambito nazionale o locale, e’ determinato con decreto del Ministero dello sviluppo economico in modo trasparente, proporzionato allo scopo, non discriminatorio ed obiettivo sulla base dell’ambito geografico del titolo autorizzato, del valore di mercato delle frequenze, tenendo conto di meccanismi premianti finalizzati alla cessione di capacita’ trasmissiva a fini concorrenziali nonche’ all’uso di tecnologie innovative". (E.G. per NL)
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