DTT. Discovery e La7: con buone raccolte pubblicitarie, puntano sui palinsesti autunnali

Rai ha in mano il 37% degli ascolti tv, Mediaset supera il 33%, i canali Sky-Fox si aggiudicano una cifra attorno al 6,3%, il gruppo Discovery il 6%, mentre La7 e La7d seguono con un 4,3%.

Certo è che quando si tratta di dividere la grande (ancorché sensibilmente ridottasi rispetto agli anni pre-crisi) torta di 3,6 mld di euro della raccolta pubblicitaria, la situazione cambia nettamente e le proporzioni assumono altri caratteri: Rai si ferma al 21% degli investimenti, il Biscione spadroneggia con un prepotente 60% (Publitalia è maestra nel vendere i suoi target), il colosso Murdoch è attorno al 10%, la tv di Cairo Editore segna un buon 4,5%, e Discovery si attesta sul 3%. Dati alla mano, Urbano Cairo risulta essere l’unico editore televisivo che possiede una quota di raccolta pubblicitaria esattamente corrispondente e coincidente alla quota di ascolti. La sfida di La7 scommette quindi sulla possibilità di avvicinarsi ai profili di ascolto che piacciono alle aziende (la tv di Piersilivio Berlusconi e il colosso Sky), scansando un modello Rai che – appare chiaro – paga meno sul fronte commerciale, il tutto guardandosi le spalle e tenendo d’occhio il gruppo Discovery che registra una continua crescita, dando del filo da torcere a Publitalia e Sky. I vertici hanno reso noto ieri i palinsesti autunnali del DTT che vedono la conferma dei vecchi programmi come Le invasioni barbariche, La gabbia, Bersaglio Mobile e al contempo degli storici conduttori tra i quali figurano Giovanni Floris, Enrico Mentana, Michele Santoro, Lilli Gruber per il tg. Intanto sempre dando un’occhiata di insieme al settore pubblicitario, anche il gruppo Discovery Italia non può che ritenersi ampiamente soddisfatto dei propri risultati, dato che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con una raccolta in crescita del 30% e in giugno con i suoi canali DTT (tra i quali basti citare Real Time, Dmax, Giallo e Focus) ha raggiunto un totale del 6,1% di share. I canali kids K2 e Frisbee, in particolare, nel periodo gennaio-aprile, grazie al lavoro della concessionaria Prs, hanno portato a casa 7,630 mln di euro, con una crescita del 23,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Giuliano Cipriani, d.g. di Discovery Media in una nota ha sottolineato che “il mercato pubblicitario dei kids sta soffrendo meno nel 2014 rispetto agli altri target, anzi è in netta ripresa dopo il tonfo dello scorso anno. Purtroppo invece il comparto pubblicitario per i target più adulti in Italia resta catastrofico, nonostante i Mondiali di calcio brasiliani”, e ha poi aggiunto “il primo semestre è stato molto difficile, sia per la conquista dei clienti sia per la guerra dei prezzi. Noi siamo stati molto bravi a salire del 30% in un contesto del genere, e puntiamo a proseguire con questi ritmi anche nella seconda parte dell’anno”. Tornando ai due canali dedicati ai più piccoli, K2 e Frisbee (al 41 e 44 del DTT e al 626 e 627 di Sky), per l’autunno son previsti massicci aggiornamenti dei palinsesti, oltre al rinnovamento dei rispettivi siti web, con il lancio di nuove app e nuove serie, puntando sullo sviluppo del licensing di alcune property molto forti, come i Pokémon o Slugterra. (V.R. per NL)
 
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