DTT, interferenze internazionali. Agcom fissa i Punti di Verifica (PDV) e il MSE prescrive che le emittenti italiane rispettino i rapporti di protezione verso le emissioni estere

Come noto, l’accordo di Ginevra 2006 (GE06) ha assegnato ad ogni nazione un numero limitato di risorse radioelettriche da utilizzare per la diffusione televisiva in tecnica digitale.

Tuttavia, le risorse assegnate al nostro paese in via esclusiva non sono risultate sufficienti per garantire l’assegnazione a tutti gli aventi diritto, sicché, in fase di pianificazione/attribuzione, sono state utilizzate anche le frequenze di spettanza delle nazioni confinanti, con l’effetto di generare diverse situazioni interferenziali. Al fine di rispettare i vincoli imposti sia da GE06 che dagli accordi bilaterali , l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pertanto individuato un certo numero di punti di verifica (cd. PDV), situati sia in territorio estero che italiano, sui quali il livello cumulativo dei segnali generati da emissioni italiane deve rispettare il valore calcolato in fase di pianificazione. Allo scopo di evitare la generazione o la continuazione delle predette situazioni interferenziali a danno dei legittimi utilizzatori esteri, la D.G.P.G.S.R. sta invitando in questi giorni gli operatori di rete destinatari di assegnazioni frequenziali nelle regioni Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia ad assicurare che sui PDV relativi al proprio canale, se non assegnato da GE06 all’Italia, il livello di campo cumulativo non superi i valori indicati nella colonna “soglia campo dBµV/m” di un’apposita tabella resa disponibile per le comparazioni del caso. La lista completa dei PDV può essere scaricata in formato MS Excel al seguente indirizzo web: www.planetmedia.it/PDV.xls  (in pdf: www.planetmedia.it/PDV.pdf).
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