DTT. LCN 9 per Discovery: aperta la caccia agli abitudinari del telecomando. Ma l’operazione fa parlare meno di quella del 27

L’operazione conclusasi nei giorni scorsi, e costata 17 mln di euro, diventerà effettiva dal 1 febbraio. L’a.d. di Discovery Italia, Marinella Soldi, ha reso noto l’obiettivo: parlare a quel 50% di italiani che resta entro i primi nove numeri del telecomando.

Come aveva reso noto questo periodico la scorsa settimana, e come i nostri lettori ben sapranno, la tanto vociferata acquisizione del 100% di All Music – società del gruppo L’Espresso che edita Deejay Tv – è avvenuta con successo: risultato, il desiderato tasto 9 è ora pienamente nelle mani di Discovery Italia e vi rimarrà salvo diverse decisioni della magistratura amministrativa, che sta valutando, attraverso un commissario ad acta, la riscrittura del piano di assegnazione delle posizioni sul telecomando. Il canale continuerà a mantenere il brand di Deejay tv, sarà prodotto da Discovery insieme con Elemedia (gruppo Espresso), mentre la raccolta pubblicitaria passerà da Manzoni all’aggressiva concessionaria Discovery Media. Forse anche per questo motivo, a dispetto delle aspettative, un deal così importante sta facendo parlare decisamente meno dell’analoga operazione conclusa tra Sky e Class Editori per la successione nel logical channel number 27 (per 9 mln di euro), che ospiterà Sky TG 24 (versione semigeneralista) in luogo di Class Tv (che potrebbe però non scomparire dal panorama tv). Eppure, con questa operazione, la società capitanata da Marinella Soldi porta a quota sette la rosa dei suoi canali in chiaro (Real Time, Dmax, Giallo, Focus, K2, Frisbee e appunto la nuova Deejay tv): con il suo share complessivo superiore al 6%, Discovery è dunque pronta a lanciare il guanto di sfida ai grandi broadcaster televisivi (Rai, il Biscione e La7 di Urbano Cairo). La Soldi ha già dichiarato che il punto di partenza per il rilancio del nuovo lcn acquisito sarà la rivoluzione dei palinsesti: in tanti anni d’altronde, nonostante l’ottima posizione, ambita da molti competitor, Deejay tv non ha certo messo in tasca risultati soddisfacenti (basta dare un’occhiata ai dati della raccolta pubblicitaria 2014 ferma a 9 mln di euro, in calo del 20% sul 2013). “È un brand di grande valore – ha dichiarato l’a.d. a ItaliaOggi in un’intervista di venerdì 23 gennaio –. Proviamo a ripetere quello che abbiamo fatto con Focus: ovvero un brand in licensing, non nativo, che abbiamo valorizzato con il raddoppio degli ascolti in un anno. In un mondo non più lineare – ha continuato poi la manager, che oltre a essere amministratore delegato per Discovery Italia è anche president & managing director Discovery Networks Southern Europe – avere in portafoglio un brand forte rappresenta un grande asset”. Tra i programmi in palinsesto sicuramente resterà "Deejay chiama Italia", ma sono previsti svariati accordi e collaborazioni artistiche e promozionali: “dovremo condire e valorizzare il brand con un appeal generalista. È tutto ancora allo studio” si legge sull’articolo di ItaliaOggi. “Con l’acquisizione di Deejay TV, Discovery Italia debutta nella tv generalista e, grazie al proprio modello innovativo di fare televisione, si prefigge di portare nuova linfa nel settore dell’intrattenimento. Forte di un portafoglio sempre più rilevante, che si arricchisce di un brand di valore, il gruppo Discovery si consolida come terzo editore nazionale per share e dà vita a un sistema multipiattaforma e digitale basato su contenuti di qualità”, ha concluso la Soldi. In questi giorni sarà poi lanciata, come dichiarato dai vertici di Discovery, una campagna pubblicitaria su tutte le reti societarie, volta a spiegare ai telespettatori che i marchi Real Time, Focus, Giallo, Dmax, K2, Frisbee e Deejay tv fanno parte di un’unica famiglia e collaborano per obiettivi comuni. (V.R. per NL)
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