DTT. Nuovo palinsesto per tasto 9: Deejay tv in lenta (ma inesorabile) trasformazione

Novità in arrivo per il DTT 9, acquistato a fine gennaio da Discovery per 17 mln di euro: la responsabile dei palinsesti Laura Carafoli ha orientato l’intera programmazione verso il pubblico maschile.

Lavori sporchi (su lavori strani e difficoltosi), Destroyed in seconds (incidenti gravi), Vivo per miracolo, Flip that house (ristrutturazioni di casa), Web of lies (ricostruzioni di storie di violenza nate sul web) sono solo alcuni dei programmi trasmessi in queste settimane da Deejay tv, tutti rivolti prettamente a un auditorium di soli uomini – anche se i vertici Discovery hanno reso noto l’intenzione di plasmare in futuro un prodotto generalista e del tutto equilibrato -. Ovviamente, i palinsesti sono stati da pochissimi giorni presi in consegna dal gruppo L’Espresso, e occorreranno dei mesi affinché il canale possa procedere a pieno regime. Quello che è certo e assodato è la presenza del programma Deejay chiama Italia con Linus e Nicola Savino, oltre alle tre edizioni del tg, e a qualche contenuto sportivo pescato da Eurosport (network di proprietà Discovery). Il rugby però non si schioderà dalla programmazione di Dmax, in quanto contenuto distintivo dell’lcn 52. Intanto sul fronte degli ascolti il ventaglio di Discovery procede a vele spiegate, registrando in gennaio una crescita del 6% sullo stesso mese 2014. Per continuare sulla scia di questi successi e ottimi risultati, il gruppo ha ideato un nuovo menù di portfoglio per tutte le sue 14 emittenti: “in onda in preserale sui canali gratuiti, il menù nasce per promuovere i programmi più attesi della serata e come strumento di cross-promotion per favorire la crescita dell’audience. La veste grafica del menù – spiegano da Discovery – ha un design contemporaneo, in linea con i canali del gruppo e capace di abbracciare in modo coerente le diverse anime presenti nel portfoglio: una serie di quattro brevi clip introduce la platea televisiva di Discovery ai programmi di punta previsti in serata. Inoltre davanti ai singoli loghi di canale, viene introdotta la D di Discovery, per evidenziare l’appartenenza dei canali al gruppo”. Chi invece all’opposto sta scommettendo tutto sul pubblico femminile è Fox Italia, con la sua FoxLife: infatti, come aveva riportato questo periodico nei giorni scorsi, il pubblico elettivo della piattaforma a pagamento Sky, posizionata al numero 114, è composto principalmente da donne, tra i 25 e i 44 anni, di classe socioeconomica alta. “Ci sono tanti canali femminili dove prevalgono programmi di factual entertainment, dove ti spiegano come fare qualcosa – ha commentato Alessandro Militi, vicepresidente marketing and sales Fox International Channels Italy -. FoxLife invece si discosta da quel posizionamento e trova un target femminile che guarda la tv con un atteggiamento diverso, meno leggero e meno discontinuo, con un tempo di visione di 50 minuti, molto più alto rispetto alla concorrenza. Su FoxLife i singoli programmi vengono seguiti per intero da una forte percentuale di telespettatori, in un certo stato di ricezione delle immagini. E ciò ovviamente dispone alla pubblicità in maniera diversa”. Come sta accadendo a Discovery per il DTT, anche FoxLife nei giorni scorsi ha lanciato una campagna di spot sulla piattaforma Sky che continuerà fino a settembre, affiancata anche dalla comunicazione sulla stampa specializzata. Militi intanto ha dichiarato che la raccolta pubblicitaria di gennaio è stata “migliore rispetto all’andamento del mercato”. (V.R. per NL)
 
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