DTT, regolamentazione LCN. Crescono i malumori delle tv locali nei confronti delle politiche dei propri sindacati di categoria

"Due fatti hanno ucciso l’emittenza locale: avere istituito due blocchi (LCN) per le locali, dove troviamo "i primi della classe" (dal 10 al 19) e gli ultimi dall’80 al 99; avere stilato la classifica solo basandosi sui dati "politici" Corecom", inidonei a rappresentare le abitudini dei telespettatori".

Inizia così la lettera inviata dall’emittente lombarda TRS Tv alla propria associazione di categoria a riguardo del contenzioso giudiziale pendente avanti al Consiglio di Stato (con camera di consiglio fissata al 30/08/2011) sulla vicenda LCN e trasmessa anche a questo periodico con invito alla pubblicazione. "L’utenza Lombarda avrebbe scelto di mettere sul proprio televisore al n. 9 DJ Television, Retecapri sul 20, Rai News 24 sul 48 oppure Rai Storia sul 54? Si è proprio convinti che questa situazione sia idonea a garantire le abitudini dei telespettatori?", si domanda l’editore di TRS Tv, Gian Pietro Negri. "Io dico che sono un po’ confusi, per non dire altro. TRS TV, grazie al canale mortale 67 assegnatole al posto del 51 (…),e grazie all’identificatore LCN 93, è passata da un ascolto medio di Dicembre 2009 di 170.000 ascolti (con punte giornaliere di 174.000) agli attuali 40.769. Tutto questo, pur avendo un canale che da Roncola illumina 7 milioni di persone. Alla luce di questa situazione, in relazione anche alla vicenda del TAR Lazio, è importantissimo rivedere completamente la situazione LCN. Questa potrebbe iniziare allestendo un unico blocco per l’emittenza locale. Al limite, si potrebbe usare un secondo blocco solo per le emittenti comunitarie, che non avendo pubblicità da trasmettere, non hanno problemi di audience. L’unico blocco delle locali andrebbe definito sulla base dei dati Auditel, delle graduatorie Corecom e della presenza sul mercato (anzianità di servizio). Ad esempio, suggerirei: nazionali da 1 a 7; locali da 8 a 30 (oppure 35 se comprese le comunitarie) ed in seguito i due blocchi RAI (tutti assieme) e Mediaset (tutti assieme)". Al di là del merito della proposta alternativa avanzata per la suddivisione dei blocchi degli identificatori LCN, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare la missiva di TRS Tv in quanto rappresentativa di un generalizzato, quanto esteso, clima di disapprovazione di alcune politiche associative che moltissime emittenti locali ci stanno manifestando da diverso tempo a questa parte. Una situazione su cui alcuni enti esponenziali farebbero bene a riflettere. (A.M. per NL)
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