DTT, tv locali. Nonostante la crisi, è euforia di progetti. Tra fusioni, incorporazioni, spin-off, joint venture editoriali e d’impresa

Nonostante la crisi economica non sia affatto un evento superato per le tv locali, per le quali (a differenza delle radio), i segnali di ripresa del mercato pubblicitario non si sono ancora mostrati, il mercato in questo periodo è decisamente euforico.

Se è vero che la maggior parte delle transazioni in corso in questi mesi hanno riguardato spin-off societari volti a separare l’attività di content provider da quella di operatore di rete, privilegiando l’una o l’altra soprattutto in funzione della propensione dei singoli imprenditori, non può essere sottaciuti che, come da noi anticipato da diversi mesi, il comparto è guardato con interesse da gruppi italiani ed esteri interessati a presidiare le fasce orarie di maggior interesse sugli LCN appetibili (10/19) con programmi comuni (con formule evolute di affitti d’azienda, di syndication o di fornitura di format integrati dalla cessione integrale degli spazi pubblicitari). Ricognizioni, peraltro, sono in corso anche a riguardo di possibili partecipazione nel capitale delle società editrici ritenuti più interessanti (in questo caso l’interesse è marcatamente sbilanciato a favore dei fornitori di servizi di media audiovisivi, forse per via della tendenza degli analisti di settore a sconsigliare investimenti nella palude dei diritti d’uso DTT locali). Non stupisce quindi la nuova iniziativa di 12 grandi tv regionali volta a creare una rete di imprese per favorire lo scambio e collaborazione nel settore areale. Le stazioni che hanno promosso l’iniziativa sono: Antenna Sicilia, Antenna3, Canale 6, Canale 21, Nordest.tv, Telelombardia, TeleQuattro, Rete Veneta, Rtv38, VideoCalabria e Videogruppo. Esse hanno aderito al progetto "Area Locale", garantendo la copertura (editoriale e tecnica) di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Il progetto ha quale obiettivo la realizzazione di collaborazioni, scambi e aggregazioni tra imprese che coinvolgono 245 dipendenti (91 giornalisti), con un fatturato complessivo di 30mln e 20 milioni di utenti unici mensili certificati da Auditel (dati relativi ad aprile 2015). Il consorzio vede quale presidente Boris Mugnai, storico editore della toscana Rtv 38 e ha l’obiettivo di «di portare avanti nel contesto della emittenza privata il pluralismo della informazione con il principale scopo di svolgere una funzione di servizio pubblico per il Paese». (M.L. per NL)

printfriendly pdf button - DTT, tv locali. Nonostante la crisi, è euforia di progetti. Tra fusioni, incorporazioni, spin-off, joint venture editoriali e d'impresa