E’ l’ora della radio da vedere

La radio perde punti tra i giovanissimi. Secondo una ricerca del Censis tra chi ha un’età che va dai 14 ai 18 anni, il gradimento del medium radiofonico è sceso dal 73,5% al 62%


Affari Italiani

Di Luca Vaglio

Si sa, le statistiche mutano di anno in anno e non sarebbe poi sosprendente di qui a un po’ avere dati diversi. Ma oltre 11 punti percentuali non sono pochi… Provando a trovare una ragione per una simile variazione viene subito da pensare che oggi la musica non è solo ascolto, ma qualcosa che spesso si accompagna alle immagini. Tutte le nuove tecnologie per la musica, iPod in testa, si sono attrezzate per offrire video e immagini accanto ai suoni. E anche Youtube, che per molti è diventato una sorta di jukebox da gettonare 24 ore su 24 per rivedere i concerti più belli della storia, ha la sua forza nella fusione tra musica e video.

E’ normale, quindi, che le generazioni più giovani, e più internettiane, non si accontentino più solo della musica da ascoltare, ma la vogliano in qualche modo vedere. E del resto, sempre di più e sempre meglio, le periferiche da cui accediamo alla radio, telefonino in testa, ci permettono di visualizzare, di vedere informazioni sulla canzone che stiamo ascoltando. E’ probabile che il fenomeno andrà avanti. E così, accanto alla tv trasformata dal web, bidirezionale e a portata di clic, avremo anche la radio interattiva, fatta di sondaggi, m-shopping e molto altro.

printfriendly pdf button - E' l'ora della radio da vedere
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - E' l'ora della radio da vedere

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL