Editoria. Deloitte: crolla la pubblicità, il 2009 sarà l’anno nero per i giornali del vecchio Continente

Secondo uno studio della Deloitte ripreso oggi dal Financial Times, infatti, «uno su dieci tra giornali e riviste potrebbe essere il prossimo anno costretto a ridurre della metà le sue pubblicazioni, migrare su internet o chiudere del tutto»


(Franco Abruzzo.it) – Londra, 10 dicembre 2008. Il 2009 sarà l’anno nero per i giornali del Vecchio Continente che rischiano di vedersi «decimare» dal crollo degli introiti pubblicitari. Secondo uno studio della Deloitte ripreso oggi dal Financial Times, infatti, «uno su dieci tra giornali e riviste potrebbe essere il prossimo anno costretto a ridurre della metà le sue pubblicazioni, migrare su internet o chiudere del tutto». Le previsioni, insomma, sono nerissime. La pagella stilata dalla Deloitte sul settore dei giornali è passata da «difficile» a «impossibile». L’industria infatti dovrà nel 2009 fare i conti con una riduzione degli investimenti pubblicitari e un’ulteriore contrazione delle copie vendute. Una situazione resa ancor più difficile dalla migrazione della pubblicità verso internet. «Questa è una spirale verso il basso», ha detto al Financial Times Howard Davies, co-autore del rapporto Deloitte. «Le condizioni del mercato, già difficili, saranno ancora peggiori». E neppure il web potrà correre in aiuto dei travagliati giornali di carta. «Neppure il sito online più di successo può compensare le perdite del suo corrispettivo cartaceo», analizza il rapporto. Che mette poi in guardia gli editori. Il ritorno alla redditività non può essere raggiunto con pesanti tagli al personale: la via da intraprendere è quella di trovare risparmi con i fornitori e ridurre la frequenza di stampa. «Le testate potrebbero andare in stampa solo nei week-end oppure passare su internet in pianta stabile», dice il rapporto. (ANSA)

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