Editoria. L’Espresso: nei primi 9 mesi l’utile netto è a 43,3 mln

Il gruppo L’Espresso ha registrato nei primi nove mesi dell’anno un utile netto pari a 43,3 milioni di euro, in calo del 24,1% rispetto a 57,1 mln conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente


Franco Abruzzo.it

Il fatturato si attesta a 762,3 milioni di euro (-4,4%) mentre il margine operativo lordo è pari a 125,9 mln (-19%). Lo rende noto lo stesso gruppo L’Espresso al termine del Cda, presieduto da Carlo De Benedetti, che si è riunito oggi a Roma e che ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi dell’esercizio 2008. L’accentuarsi della crisi economica e la recessione ormai conclamata, sottolinea il gruppo ‘L’Espressò, «aumentano il timore per un rallentamento prolungato dell’economia. Il settore dell’editoria, in particolare, risente e risentirà del forte e crescente calo dei consumi delle famiglie e soprattutto della flessione degli investimenti pubblicitari da parte delle imprese e infatti le ultime stime disponibili indicano per il trimestre ottobre-dicembre un ulteriore peggioramento dei fatturati pubblicitari». In questo contesto, i risultati economici dell’anno in corso, si sottolinea, «saranno positivi ma sensibilmente inferiori a quelli conseguiti nel 2007 anche escludendo gli eventi straordinari una tantum di cui aveva beneficiato lo scorso esercizio. È pertanto prevedibile che si rendano necessari ulteriori interventi di riduzione strutturale dei costi». Infatti, si rileva, «’ulteriore grave peggioramento delle aspettative sull’evoluzione generale del quadro macroeconomico lascia presagire che la flessione dei consumi e degli investimenti potrebbe ancora accentuarsi. Tale situazione ha spinto e spingerà il management ad individuare in tutte le aree di attività del gruppo ulteriori azioni di contenimento dei costi operativi, inclusi quelli del personale».
Sull’andamento nei primi 9 mesi del 2008 della raccolta pubblicitaria (complessivamente – 4,6% di fatturato rispetto al corrispondente periodo del 2007) hanno pesato in particolar modo sia il calo della pubblicità commerciale nazionale de ‘la Repubblicà, dei periodici e dei quotidiani locali, sia la flessione del comparto radiotelevisivo, mentre è cresciuta, con tassi superiori alle medie del mercato, la pubblicità locale e quella su internet. I prodotti opzionali, invece, pur a fronte di un lieve calo del fatturato e dei volumi realizzati, hanno aumentato la redditività (dal 28,9% di incidenza sui ricavi nei primi nove mesi del 2007 al 32,2% del 2008) e il contributo al risultato operativo consolidato (dal 25,3% al 30,5%), riuscendo ad ottenere risultati positivi in un contesto di mercato in forte contrazione. ‘La Repubblicà ha registrato un calo delle diffusioni a 575 mila copie medie ad uscita (-6,6% rispetto ai primi 9 mesi del 2007) e per ‘L’espressò una diminuzione del 4,7% (da 409 mila copie medie settimanali dei primi 9 mesi del 2007 a 390 mila del 2008), dovuta in parte anche ad una minore efficacia dei prodotti opzionali sulle vendite in edicola. Entrambe le testate hanno ottenuto risultati positivi in termini di readership: ‘la Repubblicà ha mantenuto intorno a 3,1 mln il totale dei propri lettori e ha registrato su internet, consolidando la posizione di primo sito italiano di news, 12,2 mln di utenti unici nel mese di settembre (in media oltre 1,1 mln al giorno), mentre ‘L’espressò ha confermato a 2,4 mln il numero di lettori. I quotidiani locali, infine, hanno diffuso nel loro complesso 471 mila copie medie ad uscita (477 mila nel corrispondente periodo del 2007) ed hanno raggiunto oltre 3,1 mln di lettori e 1,3 mln di utenti unici dei loro siti web. (Adnkronos)

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