Editoria: nessun segnale di ripresa

(Adginforma) – Conti in rosso per l’editoria italiana: Mondadori, Rcs, Caltagirone e De Agostini. I grandi nomi dell’editoria nazionale sono impegnati nell’affrontare al meglio la crisi del settore. Si prevede un 2009 estremamente difficile, specialmente a causa della volatilità degli investimenti pubblicitari. In casa Mondadori ci si prepara a tagliare alcune categorie di spesa, confermando però gli investimenti selettivi su libri, periodici, Internet e in favore dell’espansione all’estero delle testate. Ricercare l’efficienza e ridurre i costi senza diminuire la qualità: è questa la risposta di Rcs alla situazione non rosea del mercato. È la “ricetta” illustrata da Antonio Perricone, amministratore delegato di Rcs, in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione da lui presieduto. Non sono ancora stati annunciati i prossimi passi, ma l’intervento riguarderà tutte le società del gruppo. A giornalisti, poligrafici, grafici e dirigenti si chiede di essere compatti, in modo da condividere le azioni da portare avanti. Decisamente più nera è, invece, la situazione per Caltagirone Editore e per la De Agostini. Il primo ha chiuso il bilancio 2008 con un rosso di 13 milioni di euro e perdite per quasi 11 milioni. D’altro canto, la casa editrice di Novara si vede costretta a un piano di ristrutturazione con ingenti tagli al personale. Tra cassa integrati e pre pensionati la manovra tocca 210 persone: 94 alla De Agostini Editore, 37 all’Istituto Geografico De Agostini, 29 alla De Agostini Diffusione del Libro, 50 alla Utet. Sono inoltre previsti incentivi per chi volesse lasciare volontariamente l’azienda.
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