Elettrosmog, Piemonte. Bonifica Colle della Maddalena: per Apert unica soluzione rimane costruzione due torri. Attacco a Comune di Moncalieri

Il limone, però, è stato spremuto al massimo. Ora si deve prendere atto e trarre le conseguenze sul fatto che non ci sono soluzioni alternative alla costruzione delle due torri”.

Con queste parole, rilasciate al settimanale “il Mercoledì” (edizione del 4/05), Vittorio De Giorgio, Presidente dell’associazione radio-tv APERT, evidenzia che ormai le emittenti radiotelevisive hanno già fatto tutto il possibile per ovviare alla difficilissima situazione ambientale che affligge il sito Colle della Maddalena sin dal 2000. Adesso tocca agli enti concludere il piano di bonifica del sito con la costruzione di due torri, che ne sostituirebbero 15 oggi presenti e che consentirebbero di attuare, appunto, quel risanamento elettromagnetico ed ambientale a cui si lavora da anni, senza risultato. Come noto, nel 2000 il Dipartimento sub-provinciale di Ivrea dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), a seguito di rilevazioni effettuate nel sito, aveva riscontrato il superamento del limite di attenzione (6 V/m) da parte degli impianti presenti e, aveva, di conseguenza proceduto alla valutazione della riduzione da apportare ai contributi dei campi elettromagnetici. Da tale valutazione era scaturita la prescrizione della Regione Piemonte inerente la riduzione a conformità, a cui aveva fatto seguito l’intervento dell’I.T. Piemonte dell’allora Ministero delle Comunicazioni, che nel 2001 aveva verificato l’incompatibilità della riduzione a conformità con il permanere della qualità del servizio. Dopo la presentazione di singoli progetti di risanamento da parte dei titolari degli impianti, venne deciso di elaborare un piano globale di risanamento che comprendesse tutti i diffusori presenti in loco. A seguito dell’emanazione della L.R. n. 19/2004, la competenza in materia di adozione dei piani di risanamento è passata alla Provincia e, nel caso specifico, a quella di Torino, a cui dunque è stato affidato il compito e, diremmo, l’onere di proseguire nell’adozione delle azioni necessarie per la conclusione dell’opera di risanamento. Dal 2006 la Provincia di Torino, mediante lo strumento della Conferenza di Servizi, lavora al piano di bonifica del sito Colle della Maddalena, unitamente ai Comuni di Moncalieri, Pecetto Torinese e Torino, enti con cui il 02/05/2006 firmò un apposito Protocollo d’Intesa. Ad oggi, nonostante sin dal 2008 sia stata individuata l’area su cui operare l’intervento – nei pressi del “Bar Faro” – nonché la tipologia della struttura per le telecomunicazioni su cui alloggiare gli impianti – due torri di 140 metri -, continuano i ritardi nell’adozione del progetto. Ciò, chiarisce De Giorgio, “a seguito della posizione del Comune di Moncalieri di non approvare il Piano di fattibilità proposto dalla Conferenza di Servizi”. Tale piano era stato presentato lo scorso 8 novembre e ha, appunto, incontrato l’opposizione del Comune di Moncalieri nella persona del Sindaco Meo che, dichiara De Giorgio, così facendo “ha detto no al piano di risanamento, unico in grado di assicurare il valore di elettrosmog sotto i 6V/m”. Il Presidente dell’Apert ha quindi fortemente criticato la posizione assunta dal Comune di Moncalieri e ha risposto anche ai quesiti avanzati dal medesimo ente ed inerenti: la verifica da parte del Ministero al fine di appurare se il sito in questione sia l’unico idoneo ad ospitare gli impianti; controlli costanti da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e se il progetto delle due torri sarà effettivamente in grado di tutelare la salute dei cittadini. “Risulta agli atti che il Colle della Maddalena è l’unico sito idoneo” ha replicato De Giorgio, evidenziando poi che l’A.R.P.A. “ha assicurato il costante controllo con un sistema di monitoraggio in continuo” e che le due torri sono posizionate “ad un’altezza tale da assicurare che nessun impianto superi il singolo contributo di 0.60 V/m, tale da consentire la presenza di ben 100 impianti nel raggio di 600 metri, per un elettrosmog totale dal Bar Faro all’Eremo sotto i 6 V/m”. Tali osservazioni sono state rese anche dal Presidente della Provincia Saitta che, sempre sul settimanale “il Mercoledì” (edizione del 4/05) – ha reso noto di aver chiarito “al sindaco di Moncalieri la validità della soluzione adottata dal punto di vista della tutela della salute, dal punto di vista tecnico e che non esistono siti alternativi”. La posizione della Provincia è quella di andare avanti nel piano di risanamento, consapevole forse del fatto che le emittenti hanno già pagato abbastanza i ritardi, avendo dovuto sopportare, da un decennio, riduzioni della potenza, da ultimo a seguito delle ordinanze comunali emanate nel mese di giugno 2010. Come sostenuto da De Giorgio, grazie al sacrificio delle emittenti nel sito Colle della Maddalena l’inquinamento dal 2006 ad oggi è stato ridotto, ma adesso non si può più perdere tempo. E’ necessaria la costruzione delle due torri. (D.A. per NL)
 
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