Eutanasia per le piccole emittenti commerciali?

Una vera debacle per la piccola emittenza locale quella in corso in Gran Bretagna. Si discute della necessità di rivedere una regolamentazione giudicata troppo rigida


da Radio Passioni

E’ una vera debacle per la piccola emittenza locale in Gran Bretagna, dove l’ultimo caso di fallimento annunciato, quello di Fen Radio, nella regione degli acquitrini intorno a Cambridge, fa discutere della necessità di rivedere una regolamentazione giudicata troppo rigida. «Manca completamente il buon senso sia in termini di legislazione che di interpretazione di questa legge,» dichiara al Guardian William Rogers, responsabile del gruppo UKRD, proprietario di Fen Radio, accusando il regolatore OFCOM di non fare nulla per impedire la moria delle piccole stazioni. Alla fine del mese Fen sarà il quarto caso di restituzione di licenza FM per motivi economici e secondo Rogers non sarà certo l’ultimo. Il bacino di utenza di Fen Radio, inferiore alle 80 mila persone, è troppo piccolo e le spese troppo elevate. Su un fatturato di 160 mila sterline le perdite ammontano a 70 mila e anche se l’emorragia è stata in qualche modo tamponata, dalle 200 mila sterline perse nel 2002, anno in cui UKRD ha rilevato l’emittente sui 107.5, la situazione è irreggibile.

Ha ancora senso, ormai, parlare di piccola emittenza commerciale? Visti i costi elevati dell’energia elettrica e della manutenzione, è possibile immaginare una Europa in cui le stazioni come Fen Radio possano tirare avanti perdipiù dovendo stipendiare i conduttori e i giornalisti? No, chiaramente no. Si devono prendere in esame strade e modelli alternativi. Ma quali? Sussidi pubblici? Lavoro volontario? Definitiva migrazione su Internet? Se queste piccole emittenti svolgono una funzione davvero importante, se le consideriamo un patrimonio di tutti, prima o poi dovremo pure fermarci e pensare a una soluzione. E’ possibile che in questa civiltà omologata, le Fen Radio che ancora operano un po’ dappertutto siano l’equivalente del calesse usato per percorrere le highways di Los Angeles. Dobbiamo essere favorevoli a una dignitosa uscita di scena? Stile, “Signore e signori, è stato bello. Good night, and good luck.”

Fen Radio exec blames Ofcom for closure

John Plunkett Monday July 14, 2008

Fen Radio: due to stop broadcasting at the end of July

A commercial radio executive has blamed the media regulator, Ofcom, and the economic downturn for the closure of a local station in Cambridgeshire – and warned that there will be more services going off air.
Wisbech-based Fen Radio will become the fourth station to hand its licence back to Ofcom when it stops broadcasting at the end of this month.
William Rogers, chief executive of Fen Radio’s parent group, UKRD, blamed a “pincer movement” of adverse economic conditions and an overly restrictive regulatory regime. “Fen Radio is one of what I believe will be a large number of small radio stations that will prove to be uneconomic and unsustainable,” Rogers told MediaGuardian.co.uk.
“I believe the consequences of the changing market place and the restrictions that the regulatory regime imposes on commercial radio at that level will lead to the demise of many, many more,” he added.
(continua)

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