Fastweb: Scaglia vende azioni per finanziare “Babelgum”

Il calo di Fastweb in borsa è riconducibile alla vendita di 5 milioni di azioni dal numero uno a Unicredit


Dopo la chiusura dell’anno 2006 con bilancio in positivo, obiettivi raggiunti ed ottimismo per il futuro, intorno alla metà di gennaio il titolo Fastweb ha fatto registrare un forte calo, preoccupante per gli investitori, studiato per il suo azionista di riferimento. Già, perché Silvio Scaglia (foto), numero uno del gruppo, ha venduto una parte consistente delle sue azioni (circa cinque milioni) ad Unicredit Banca Mobiliare, ad un prezzo di 44,40 euro, riducendo le proprie quote dal 25% al 18,5%. I rumors sostengono che si tratti di un’operazione puramente commerciale, ai fini di recuperare delle forti somme economiche per reinvestirle in nuovi progetti. In realtà, il nuovo progetto c’è già e si chiama Babelgum. Babelgum è una piattaforma, che combina tv ed internet, nella quale è possibile collocare produzioni video fai-da-te o, comunque, prive di copyright, senza costi per chi produce e per chi fruisce. Il business, come è ovvio, riguarda la raccolta pubblicitaria che questa piattaforma attirerebbe. Si tratterebbe, in sostanza, di una sorta di tv commerciale, legata alla rete, in cui è possibile trovare qualunque tipo di produzione visuale. Per tale interessante progetto c’è chiaramente bisogno di un forte sostegno economico. Probabilmente per questo Silvio Scaglia ha scelto di rischiare, evidentemente attirato dalle prospettive promettenti di questo settore. (L.B. per NL)

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