Fieg: da domani stop alla diffusione dei sondaggi elettorali

La Federazione degli editori con una circolare firmata dal direttore generale Alessandro Brignone ricorda le direttive dell’Agcom: niente sondaggi nei 15 giorni precedenti le elezioni


Dalla mezzanotte di questa sera sarà posto il veto alla diffusione dei sondaggi che tanto impazzano durante il periodo della campagna elettorale: l’obiettivo è ovviamente quello di cercare di non condizionare il voto degli italiani, a quindici giorni dalle urne. Con una circolare diffusa oggi dalla Fieg (Federazione italiana editori giornali), firmata dal direttore generale Alessandro Brignone, si ricorda appunto a tutti gli organi d’informazione che in virtù dell’articolo 8 della legge n. 28/2000 (quella sulla par condicio) e gli articoli 15 e 23, rispettivamente delle delibere n. 42/08 e n. 34/08, “vige il divieto di pubblicazione e/o diffusione dei sondaggi politici ed elettorali sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto riguardanti le elezioni per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica, nonché per le elezioni regionali, provinciali e comunali fissate per il 13 e 14 aprile 2008”. Lo aveva recentemente ricordato anche l’Autorità Garante nelle Comunicazioni, sottolineando che è assolutamente vietata la diffusione, anche parziale, di qualsiasi tipologia di sondaggio o indagine demoscopia, anche se effettuata in un periodo precedente rispetto ai canoni quindici giorni prima delle votazioni. Per quel che concerne i periodici, inoltre, “tener conto della data di effettiva pubblicazione, vale a dire della data di prima distribuzione al pubblico del periodico e non di quella di copertina”, come ricorda ancora la Federazione degli editori. (Giuseppe Colucci NL)

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