Giornalisti, indagine Perugia: il Garante richiama i media al rispetto della dignità della vittima

L’Autorità richiama l’attenzione sulla circostanza che i documenti di indagine presentano, in relazione al caso, numerosi dettagli che, necessari a fini investigativi, devono essere valutati dai mezzi di informazione prima della diffusione


In riferimento alla diffusione di notizie e di parti della documentazione processuale relative all’indagine di Perugia, il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di acquisire dalla Procura di Perugia, con modalità che verranno concordate con l’autorità giudiziaria in relazione al segreto investigativo, ogni elemento ed informazione utile per le valutazioni di propria competenza.
L’Autorità richiama l’attenzione sulla circostanza che i documenti di indagine presentano, in relazione al caso, numerosi dettagli che, necessari a fini investigativi, devono essere attentamente valutati da parte dei mezzi di informazione prima della loro diffusione.
Il Garante invita pertanto i giornalisti ad evitare che l’uso integrale delle informazioni contenute nei materiali di indagine leda i diritti delle persone coinvolte, soprattutto nei confronti della vittima riguardo alla quale sono già state diffuse informazioni non indispensabili e non rispettose della dignità della persona.

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