“Il Mucchio”, sequestro: è attacco alla stampa

Così il direttore sulla decisione della procura di Trani che ha disposto il ritiro del giornale dalle edicole perché nella copertina del mensile si configurerebbe il reato di offesa alla religione


da Franco Abruzzo.it

Trani, 13 ottobre 2007. “E’ un attacco alla libertà di stampa”: così Max Stefani, direttore responsabile del mensile ‘Il Mucchio’, definisce in una nota la decisione della procura della Repubblica presso il tribunale di Trani che ieri ha disposto il ritiro del giornale da tutte le edicole e dai distributori del circondario perché nella copertina del mensile si configurerebbe il reato di offesa alla religione mediante il vilipendio delle persone. Il ritiro, compiuto con un provvedimento di sequestro probatorio, è stato eseguito dalla guardia di finanza: l’accusa é per un fotomontaggio in copertina nel quale papa Benedetto XVI tiene tra le mani la testa mozzata di Veltroni, macchiandosi con il sangue la pianeta e la stola. “Per la copertina in oggetto, più che di ‘oltraggio alla religione’ trattasi di oltraggio a Veltroni – afferma Stefani – e al nascente Partito Democratico. In questo caso avremmo anche capito le ire del Pretore di Trani. A meno che non si sia scelta una strada obliqua per colpire un giornale che da sempre fa dell’indipendenza la sua bandiera”. “Fino a prova contraria – continua Stefani – l’articolo 21 della Costituzione garantisce il diritto a ‘manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione'”. (ANSA).

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