Internet sugli Appennini

Il patto Gentiloni-Errani sancisce il cablaggio dell’Emilia Romagna


Entro il 2009, il 100% del territorio e dei Comuni dell’Emilia Romagna sarà raggiunto da Internet, attraverso banda larga o wi-max. Questo è l’obiettivo dell’ambizioso progetto sancito dal patto tra il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, e il presidente della Regione, Vasco Errani, in base al quale, entro la data fissata di comune accordo, dovranno essere raggiunti da Internet, tra gli altri, anche 94 Comuni situati sull’Appennino. L’intento è quello di portare innovazione in quelle aree arretrate a livello tecnologico, nella speranza di diffondere la rete ai 180 mila cittadini e alle 14-15 mila imprese site in zone difficilmente raggiungibili per causa di natura strettamente geografica. Secondo i risultati del bando di concorso istituito per l’operazione, alla società Fastweb verrà affidata la realizzazione di tutte le reti; spetterà invece a Lepida, società emiliana titolare della rete telematica regionale, la completa gestione dell’intervento. Le risorse economiche necessarie al sostegno dell’operazione sono stimate intorno ai 20 milioni di euro, quindici dei quali arriveranno dal ministero; i restanti cinque milioni saranno emessi dalla Regione Emilia Romagna. Inoltre tutte le infrastrutture necessarie alla realizzazione del progetto saranno concesse in comodato d’uso alla Regione per 20 anni, in cambio della manutenzione dell’intera rete.
Il progetto è considerato necessario dalle istituzioni e del resto fondamentale per il superamento progressivo del divario digitale presente nel nostro paese. Il ministro Gentiloni ha giustamente sottolineato che sarebbe così la prima volta che si arriverebbe alla copertura davvero totale del territorio di una comunità e avrebbe annunciato il suo desiderio di concludere accordi analoghi con altre regioni, così da poter estendere tutti i servizi di internet e wi-max, entro il 2011, a tutto il territorio nazionale. (Marco Menoncello per NL)

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