Ip Tv. Grandi manovre fra le piattaforme Tv: Amazon lancia un reality con Totti, Disney+ si accorda con Tim, sentenza favorevole per Now Tv di Sky

Tv in streaming, Ip Tv

In tempi di Coronavirus aumenta parecchio l’utilizzo del mezzo radiotelevisivo e anche del Web. A tutto vantaggio delle piattaforme Ip Tv, che infatti si stanno preparando a un avvenire sempre più promettente, come abbiamo già rilevato.
In questi giorni una serie di notizie hanno dato l’idea di quanto stia velocemente cambiando il mondo della Televisione, a favore appunto delle Ip Tv.
Proviamo a fare un piccolo riepilogo.

Amazon si dà al reality

Si chiama ‘Celebrity Hunted – Caccia all’uomo’, è un reality (in senso lato) ed è la nuova iniziativa, di grande rilievo per una Tv in streaming, di Amazon Prime Video in Italia. Non c’è infatti solo Netflix fra i ‘nuovi protagonisti’ del mondo della Tv (in particolare per ciò che riguarda le serie) e del cinema, perché si fa appunto luce anche Amazon, che con i suoi Amazon Studios è stato fra i promotori della serie di Sky ‘Zero Zero Zero’, appena messa in onda, un’importante operazione a carattere internazionale.
Adesso in Italia tocca proprio a ‘Celebrity Hunted’ di Amazon Prime Video, che sembra un’iniziativa molto rilevante, per la notorietà dei protagonisti e per l’impegno che richiede a livello produttivo.

Totti, Fedez, Santamaria…

Ci sono dunque otto personaggi famosi e un team di esperti impegnati per circa 14 giorni, durante i quali i protagonisti del reality della Ip Tv (una produzione targata ‘Amazon Original’) devono con ogni mezzo rendersi invisibili, fuggire dai propri cacciatori e far perdere le proprie tracce su tutto il territorio nazionale. Non stiamo a dare altri particolari del meccanismo, che lasciamo all’approfondimento degli interessati.
Parliamo invece dei personaggi che hanno accettato di partecipare a questa produzione, peraltro non inedita, giacché è realizzata da EndemolShine Italy su un primo ‘prototipo inglese’, seguito poi in altri Paesi, e che è ora già disponibile, nei suoi primi tre episodi, in esclusiva su Amazon Prime Video.
All’iniziativa della Ip Tv partecipano dunque ‘star’ del calibro di Francesco Totti, Fedez, lo youtuber Luis Sal, l’attore Claudio Santamaria con la moglie Francesca Barra, Costantino della Gherardesca (che fa subito pensare a ‘Pechino Express’, che ha un meccanismo non così diverso, a parte l’ambientazione), Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo.

Arriva Disney +

Intanto nel campo delle piattaforme IP Tv, incombe l’arrivo in Italia (e in Europa) di Disney+, un evento atteso che avverrà il 24 marzo e il Coronavirus non richiederà alcun rinvio, a quanto pare.
Nei giorni scorsi c’è stata la notizia, stranamente passata un po’ in sordina, dell’accordo con Tim, che con TimVision sarà un partner privilegiato della nuova piattaforma in Italia. Walt Disney Italia e Tim hanno infatti annunciato un accordo pluriennale (a quanto pare valido in esclusiva per un anno e un po’ di più) “che si fonda sulla consolidata relazione tra le due società per la distribuzione esclusiva in Italia, a partire dal 24 marzo a tutti i clienti Tim, di Disney+ attraverso TimVision in abbinamento alle offerte di banda larga Tim”.
Secondo l’AD di Tim Luigi Gubitosi, “si tratta di un accordo che si inserisce nella strategia di alleanze con grandi player internazionali che Tim sta portando avanti in diversi settori, per offrire prodotti e servizi all’avanguardia. TimVision, aggiungendo Disney+ alla sua offerta, diventa così la piattaforma più completa del mercato dei contenuti in Italia”.

I rapporti con Sky

Se si allarga lo sguardo sul panorama europeo della Ip Tv, però, le cose sono un po’ più complicate e i giochi sono di tipo differente.
In Gran Bretagna e Irlanda, infatti, Disney+ sarà invece accessibile tramite la piattaforma Sky Q (su cui da noi si può già vedere Netflix) dopo l’apposito accordo raggiunto con il gruppo ex-Murdoch, che oggi fa capo a Comcast. Non basta: nei prossimi mesi i contenuti di Disney+ saranno visibili anche su Now Tv (la piattaforma on line di casa Sky, piattaforma che ancora si basa pur sempre, in buona parte, sul satellite).
L’intesa è rilevante, perché Sky (Comcast) doveva decidere se rinnovare gli accordi (alcuni sono in scadenza) con un rivale di grande calibro (che ha tentato pure di ‘conquistarla’) e che nel frattempo è diventato pure ‘padrone’ di Fox e di National Geographic.
L’accordo apre la strada anche all’arrivo di Disney+ su Sky Q in Italia ma servirà tempo, anche per il precedente accordo (di esclusiva, per qualche tempo) raggiunto con Tim, di cui si diceva.

Now Tv si prende la rivincita

Detto che Disney+ sarà disponibile anche sui dispositivi Amazon in Italia, tra cui i Fire Tv Stick per lo streaming e i modelli di Tablet Fire compatibili e spiegato che anche Dazn sta crescendo molto (sul fronte sportivo), vediamo un ultimo evento importante nel campo delle Tv in streaming.
Il Tar del Lazio ha dunque annullato, almeno per ora, il precedente via libera condizionato dell’Antitrust alla cessione della piattaforma R2 di Mediaset Premium a Sky. Come si ricorderà, l’Antitrust a suo tempo aveva dato il via libera all’operazione di Sky imponendo però il divieto per tre anni “di stipulare esclusive per i contenuti audiovisivi ed i canali lineari per le piattaforme Internet in Italia”.
In sostanza Now Tv non aveva la possibilità di acquistare diritti televisivi sportivi e cinematografici esclusivi per la Ip Tv. Tale divieto è stato adesso annullato dal Tar del Lazio, anche se è naturalmente possibile che ci sia un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato, con eventuale diverso esito.
Non deve essere un caso, allora, che da Sky sia partita in questi giorni una campagna di promozione specifica per Now Tv, che potrebbe ora fare la sua parte anche nel campo dei diritti calcistici per i prossimi campionati. (M.R. per NL)

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