Italiani in America… per il wifi

La società italiana Eurotech collabora per fornire accesso WiFi ai pendolari americani


Quello che gli italiani faticano a progettare in patria, lo vanno a realizzare altrove. L’esempio, in questo caso, è fornito da Eurotech, azienda del Belpaese specializzata nella produzione di tecnologie digitali, che attualmente si trova impegnata in Massachussetts, Stati Uniti, nel supporto della locale Autorità per i trasporti. Il progetto al quale sta lavorando con Parvus Corporation, società controllata dalla stessa Eurotech, riguarda l’installazione su mezzi ferroviari del router Rider Net, attraverso il quale sarà consentito accedere liberamente ad internet ad alta velocità, a tutti i pendolari che ne volessero usufruire. Il servizio wireless sarà attivato a breve sulla tratta Worcester-Boston, in modo analogo a quanto successo per alcune tratte ferroviarie francesi del Tgv. In Francia la società Sncf (Société Nationale des Chemins de fer Français) ha recentemente augurato l’attivazione – per un periodo di prova di tre mesi – di un servizio di accesso internet simile a quello sopra citato. Nel caso francese la tratta coperta è quella che collega Strasburgo a Parigi e la connessione rimane gratuita solo per il 15% degli utenti (non è però spiegato in base a quale criterio questa percentuale sarà selezionata). I restanti pagheranno cifre intorno ai tre euro per ora di connessione; fino a sei euro per vedere un film comodamente sul proprio pc. Il progetto, costato finora 20 milioni di euro, arriverà a coprire un costo complessivo di 80 milioni. E l’Italia? Anche nella penisola a forma di stivale alcuni treni corrono ad alta velocità e sono dotati di WiFi: il caso è quello degli ETR 500, i modelli di treno sui quali, tramite cellulari palmari e computer, è possibile accedere al web e a determinati servizi dedicati delle Ferrovie dello Stato. Ma il Belpaese ha fatto di più: nelle stazioni di Torino Porta Nuova, Alessandria, Novara e Chivasso, per esempio, sono stati installati apparati WiFi per fornire accesso anche ai viaggiatori in attesa. Sembra – accezione assolutamente ironica – un servizio ad hoc per gli italiani: così le interminabili attese di cui siamo tipicamente vittime diventeranno più sopportabili! (Marco Menoncello per NL)

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