La Lega chiede 70 milioni per la A in chiaro: la Rai risponde picche

Succede soltanto in Italia che il bando d’asta dei diritti calcistici venga formalizzato a meno di un mese dall’avvio del campionato


La Gazzetta dello Sport

Ma tant’è. Giovedì la Lega ha chiesto 70 milioni di euro a stagione per i diritti in chiaro della serie A per i prossimi due anni e ieri il Consiglio di amministrazione della Rai ha risposto picche. Il Cda ha rinunciato a partecipare alla gara perché ha giudicato troppo elevate le richieste della Lega.
Mediaset Negli ultimi tre anni, ricordiamo, Mediaset ha pagato 61,5 milioni di euro l’anno per i primi commenti dopo le partite e per Controcampo in versione pomeridiana e serale. Un costo che già la tv di Berlusconi riteneva eccessivo visto che il pallone su Sky ha svalorizzato i diritti in chiaro e che alle 5 di pomeriggio si è già visto tutto. Adesso cosa succederà? Il termine per presentare le offerte scadrà alle 12 del 6 agosto, difficile che qualcuno si presenti. Per quanto riguarda la Rai, il direttore generale Claudio Cappon avrà la delega per trattare e anche Mediaset porterà avanti la propria trattativa. Il direttore di RaiSport Massimo De Luca commenta. «Mi aspettavo la rinuncia del Cda e mi sembra difficile che qualcuno possa aderire alla richiesta della Lega perché è assurda, fuori mercato. La cosa incredibile, oltre ai costi, sono anche i tempi: non solo a ridosso del campionato, ma anche nel bel mezzo dei Giochi. Io sto partendo per Pechino e sul più bello dovrò rientrare per i diritti del calcio: le sembra normale? ».
Bollente E quest’anno la posta in gioco è bollente più che mai visto che si parla di un’esclusiva fino a mezzanotte, quindi chi acquista i diritti avrà tutto: uno tra la storica Domenica Sportiva, nata il 3 gennaio 1954, e Controcampo diritto di replica, salterà. «Le nostre posizioni sono distanti, io mi auguro di studiare con la Lega dei pacchetti che prevedano una cifra fissa e una in base al successo del programma. Se davvero pensano che questi diritti valgono potrebbe essere un’idea vincente. La possibilità che i diritti in chiaro non li acquisti nessuno? Non credo — conclude De Luca — non si può togliere al pubblico la possibilità di vedere il calcio gratis. Non sarebbe giusto».
Prezzi Nel bando ci sono anche i diritti per gli highlights della B (chiesti 16 milioni); le dirette della B (10 milioni per il satellite e 5 in digitale terrestre); la coppa Italia (1 milione per i primi quattro turni, 14 dagli ottavi in poi) più 2 milioni nel 2008-09 e 3 nella stagione successiva per l’estero oltre a un milione per la radio; la Supercoppa Tim (600 mila euro, 200 mila per l’estero e 50 mila per la radio). E i diritti radiofonici (4 milioni per la A e 1 per la B). Per i diritti all’estero non ci dovrebbero essere problemi, ma per il resto si profilano le trattative. E per quanto riguarda la radio a Tutto il calcio minuto per minuto sono interessate anche due emittenti private.

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