La musica e internet: lo scambio di brani musicali via Internet.

Lo scambio di brani musicali digitalizzati in rete, esalta le caratteristiche della rete attraverso una rapida offerta di prodotti, sostanzialmente riguardante, (in teoria e non solo) tutti i brani esistenti dagli albori della musica ai giorni nostri.

Si realizza in pratica un commercio diretto e quasi “intimo” tra i brani offerti ed il cliente che può deciderne un acquisto rapido, a pagamento anticipato e garantito ed a consegna immediata. In pratica, il sogno di ogni cliente e di ogni venditore. Inoltre, l’acquisto può essere effettuato in e da ogni parte del mondo, purchè esistano situazioni organizzate a tale fine, senza apparenti barriere e senza spostarsi dal luogo nel quale si dimora od opera abitualmente. Lo può fare, se esiste la connessione, l’abitante di un paesino, come un abitante di una megalopoli. La possibilità poi di poter accedere ai “negozi digitali on-line” con mezzi svincolati da postazioni fisse (i vincoli legati al computer degli albori di questo tipo di commercio) ne incrementano oltre modo il successo, la frequentazione e l’acquisto/vendita. Anche per questa tipologia di commercio un poco di acqua sotto i ponti è passata. Dall’acquisto macchinoso attraverso il download con acquisto del brano seguito dall’ invio della licenza che ne consentiva lo scarico sul proprio computer, o altro strumento adeguato, all’ attuale tendenza agli abbonamenti a negozi digitali che consentono la fruizione del solo ascolto a costi apparentemente convenienti. L’ampliarsi dell’offerta digitale, quantitativamente elevata, combinata con la possibilità di vendita dello stesso prodotto (un brano digitalizzato) più volte a più clienti attua le condizioni di prodotto ideali per il fornitore, che cercherà di offrire all’enorme potenziale clientela (il mondo che pratica Internet) una amplia scelta di tipologia di prodotto, che, una volta digitalizzato rimane nello stock senza costi di spazio tempo se non nei limiti del digitale. Tra off-line e on- line, non c’è una differenza di sostanza, c’è nella forma: tutto si riduce e velocizza. Gli spartiti ed i CD diventano dei files che si annidano nei devices dei fruitori. Il viaggio da casa al negozio del venditore, diventa la navigazione attraverso internet alla ricerca di un sito che vende prodotti musicali; la frequentazione del negozio con lunghe permanenze (per altro molto appaganti nel far scorrere fra le dita i multicolori CD) viene sostituita dal bottone di ricerca dove scrivendo il titolo di un brano si può rapidamente saperne la disponibilità come pure consultare i più o meno ben rappresentati elenchi di titoli disponibili, per non parlare delle possibilità di preascolto, rare ormai nei negozi off-line. Scelta rapida, quindi, alla quale fa seguito il pagamento ed il ritorno a casa con dei semplici “click” che dopo pochi istanti consentono l’ascolto di ciò che si è scelto. Quindi non più file alla cassa, superamento delle barriere sonore dei negozi e ritorno a casa passeggiando tra la folla, più o meno contenti se trovato o meno quanto si cercava. Veramente non sempre tutto fila liscio quando si acquista o sceglie un brano nel negozio di Internet, ma in pratica così si avvicina ad essere. Se poi l’acquisto avviene su di un sito “legale” vengono anche assolti i diritti di autore ed i diritti connessi come se si acquistasse un CD “con il bollino della SIAE”. Quindi fra CD, come una volta acquistato nei negozi off-line e quelli attualmente acquistati su Internet presso siti legali non c’è differenza sostanziale anche per la qualità della musica. Con riferimento ai diritti, protetti dalla legge assolti o da assolvere su Internet, ci si può riferire alle seguenti tipologie: – diritti di distribuzione dell’opera e della registrazione; -diritto di pubblica esecuzione dell’opera ; – diritto di riproduzione meccanica dell’opera; – diritto di riproduzione grafica; – diritto di abbinamento di registrazioni di produttori fonografici diversi; – diritto di elaborazione dell’ opera; – diritto di sincronizzazione; – diritto di elaborazione dell’opera. La tipologia di accadimento dipende dal tipo di fruizione e quindi si collega sia al download, sia allo streaming, sia alla vendita di prodotti fisici, come pure alla fissazione del prodotto ottenuto tramite download su supporti. In particolare Il diritto di distribuzione dell’ opera e della registrazione si verifica quando su un sito musicale sia realizzata, oltre alla vendita di prodotti digitali, quella di prodotti fisici: in questo caso, il venditore acquistando la registrazione su supporto legittimamente prodotto dal produttore (che ha cioè assolto i diritti di autore verso la SIAE) è nella legalità: dovrà in aggiunta assolvere i diritti connessi verso il produttore fonografico pagando i compensi pattuiti nel contratto di distribuzione. Il diritto di pubblica esecuzione dell’ opera a tutela del diritto di autore e della registrazione per i diritti connessi, valgono per lo streaming dei brani, senza possibilità di fissazione degli stessi su supporti. Il caso del diritto di riproduzione meccanica dell’ opera per il diritto di autore e quello del diritto connesso di registrazione valgono per il caso di vendita di brani digitalizzati, il che implica accordi con la SIAE per il diritto di autore e con il produttore discografico direttamente ovvero tramite loro rappresentante: è il caso del down-loading. Il diritto di riproduzione grafica si manifesta nel caso della realizzazione e vendita della riproduzione grafica dello spartito musicale del brano (musica e parole o anche solo parole – karaoke). Il diritto di sincronizzazione dell’ opera e della registrazione si ha nel caso in cui nel sito venditore venga realizzato l’ abbinamento fra musica ed immagini fisse od in movimento, come pure nel caso in cui attraverso il sito il venditore consenta al cliente di realizzare l’ abbinamento immagini/musica sul proprio computer. Nel caso di un sito che consenta la compilation on demand al proprio cliente con brani di produttori fonografici diversi su di un unico supporto, si realizza il rispetto del diritto di abbinamento di registrazioni di produttori fonografici diversi su di un unico supporto. Il caso ricorre solo quando il venditore vende CD precompilati sia fisici, sia in down-load. Non ricorre nel caso di vendita di singoli down-load e successivamente il compratore realizza in proprio la compilation. Riguarda il diritto di elaborazione dell’ opera, il caso in cui sul sito proprio o mediante vendita al cliente, il venditore opera o consente di operare modifiche dell’opera o della registrazione, mediante strumenti interattivi. In tale caso vanno assolti i diritti sia presso l’editore dei brani elaborati, sia presso il Produttore fonografico per le registrazioni. Da quanto sopra risulta evidente come Internet consenta dei vantaggi notevoli, ma non evita ovviamente le prescrizioni di legge, comunque rendendone più complessa l’applicazione. (G.T. per NL)
 
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