La musica “liquida” cammina con noi da ormai 10 anni

Nel 1998 veniva creato il primo lettore mp3 portatile. A confronto le ultime novità di Samsung e Nokia


L’11 marzo di dieci anni fa al CeBit di Hannover, la Saehan Information Systems, sconosciuta azienda coreana, presentò il primo riproduttore portatile di musica che non necessitava di supporto cd o musicassetta. Costava 250 dollari (all’epoca una cifra esorbitante!) e si chiamava MPMan-F10 (foto). Era poco più grande del “classico” (e indimenticabile) Walkman, con un display piccolo in bianco e nero. La memoria non aveva grande capacità rispetto a quello a cui siamo abituati oggi, infatti poteva ospitare solo 32 MB vale a dire 10 canzoni circa! Nonostante i suoi “limiti” l’ MPMan-F10 è stato la miccia che ha innescato una rivoluzione, ovvero la possibilità di ascoltare musica digitale scaricata dalla rete, in movimento (fino ad allora ciò era possibile solo in modo statico, attraverso un Pc). A tre anni di distanza dalla messa sul mercato di questo primo riproduttore arrivò la Apple con il primo iPod, e il successo mondiale arrivò immediatamente. Al giorno d’oggi sul mercato ci sono diversi tipi di lettori mp3 che si differenziano per costo e prestazioni. I modelli che attualmente vanno per la maggiore hanno funzioni multimediali che li rendono veri e propri juke-box digitali; ci sono poi gli smartphone di ultima generazione capaci di riprodurre file audio con la stessa qualità di un impianto hi-fi tradizionale. Di quest’ultima categoria fa parte P2, l’ultimo gioiello di casa Samsung: è spesso 9,9 mm, contiene un sofisticato lettore multimediale ed è dotato di touchscreen da 3 pollici in formato 16:9, ideato per consentire la navigazione tra i menu con il solo tocco delle dita. Se al primo utilizzo questa tecnologia può risultare poco immediata, presto l’utente si renderà conto di quanto sia pratico non avere più a che fare con tastiera e clic del mouse. P2 è disponibile in due versioni (con memoria da 4 e da 8 gigabyte), la sua batteria al litio ricaricabile permette una lunga autonomia (fino a 35 ore di ascolto non stop e 5 ore di video play), è dotato di radio Fm con funzione Rds che può anche operare come sveglia e calendario. Per chi invece preferisce il binomio musica-telefonino Nokia offre il modello 5610 XpressMusic, un cellulare dotato di display da 2,2 pollici in grado di riprodurre 3 mila canzoni e con un’autonomia che raggiunge le 22 ore di utilizzo. L’utente può scegliere brani, autori e compilation attraverso uno spider (pulsante a scorrimento) posizionato sulla parte inferiore dello schermo. Il Nokia 5610 ha al suo interno una fotocamera digitale da 3,2 Megapixel con autofocus e flash e, grazie alla tecnologia 3G integrata, permette di video chiamare e navigare online. Il music-phone finlandese è inoltre compatibile con Nokia Music Store e offre ai suoi possessori la possibilità di scaricare musica attraverso il pc. Mettendo a confronto i due modelli è Samsung P2 ad avere la meglio grazie alle possibilità di fruire di contenuti in alta risoluzione con buona qualità audio-video (caratteristica richiesta da chi vuole scaricare file da YouTube tramite Pc). Chi invece preferisce un unico strumento digitale per ascoltare musica e telefonare troverà ideale il modello 5610 XpressMusic di Nokia anche se ha un prezzo superiore allo smartphone coreano. I due prodotti testati dispongono di tecnologia Bluetooth e, analizzando le potenzialità offerte da questa tecnologia, si sono rivelati entrambi molto competitivi. Il Bluetooth offre il vantaggio di poter collegare cuffie esterne senza fili e permette di scambiare file con altri apparecchi wireless e con il Pc. (Silvia Bianchi per NL)

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