La pay tv si commercializza

Sky rafforza la struttura della propria concessionaria pubblicitaria


Quello appena trascorso è stato un anno molto importante per Sky, che ha segnato un vero e proprio salto di qualità dell’emittente satellitare, sotto molti punti di vista. La partenza dei canali Fx e Fantasy nei primi mesi del 2006, la trasmissione integrale dei mondiali di calcio in estate, passando per il lancio dei programmi in “high definition” e l’accordo con la Disney per il lancio europeo del canale di cartoni animati Toon; infine, la creazione dei siti Skylife.it e Sky Show e l’ingresso trionfale dei propri dati d’ascolto in Auditel, che li pubblicherà a partire dal prossimo mese. In sostanza, una serie di cambiamenti, anche radicali, che hanno contribuito a mutare l’aspetto e, per alcuni versi, anche la mission della pay tv. Già, perché, l’ingresso nelle rilevazioni Auditel, ad esempio, ha reso necessario un rafforzamento sostanziale dell’apparato pubblicitario dell’azienda, poiché la tangibilità dei dati d’ascolto rende molto più semplice (ed appetibile, dati gli ottimi risultati conseguiti) la vendita di spazi pubblicitari. E’ proprio questo il motivo per cui la concessionaria pubblicitaria del gruppo televisivo, guidata da Fabrizio Piscopo (foto), ha deciso di infoltire il proprio staff e di consolidare la propria posizione. Innanzi tutto, è stato nominato Ferruccio Belloni, già direttore vendite in Hachette Rusconi, come responsabile commerciale. In seconda istanza, per far fronte all’ampliamento dell’attività, si è deciso di arricchire con nuove figure tanto il front quanto il back office. Dodici agenti aggiuntivi nel front, che si sommano ai 50 già presenti; l’ingresso di Liliana Ottuzzi nel team che si occupa del supporto ai centri media e ai grandi clienti; la prossima nomina di un nuovo manager che si occuperà dell’area gestionale a supporto della rete vendita. Una vera e propria rivoluzione, anzi una evoluzione. (Giuseppe Colucci per NL)

printfriendly pdf button - La pay tv si commercializza