La “Rosea” si rinnova: dal 2 aprile nuova versione compatta e full color

Investimento da 70 milioni di euro: 10 solo per la pubblicità. Tutti i media interessati ed in più “guerrilla marketing”: nevicate rosa a Roma e Milano, stazioni e pensiline dei tram tappezzate


Non è più solo un giornale, “La Gazzetta dello Sport”. È una vera e propria piattaforma multimediale, con tanto di settimanale (“Sportsweek”), sito internet, radio tg, e poi libri, dvd, community online. La “Rosea” dell’era Verdelli (foto) si è trasformata da Bibbia dei fanatici del pallone a quotidiano completo, che annovera al suo interno anche una sezione dedicata alle notizie dal mondo, alla cronaca, alla politica, al costume, con tanto di firme prestigiose (lo scrittore Sandro Veronesi o il giornalista Giovanni Floris) ed una prospettiva per il futuro, per l’appunto, “rosea”.
Dal prossimo 2 aprile, poi, il quotidiano più letto dagli italiani (in termini di lettori ma non di copie vendute, dove si trova ancora alle spalle di “Corriere” e “Repubblica”) subirà un ulteriore restyling grafico, ma non solo. Anche la versione online del giornale sarà integrata con le pagine in inglese, per internazionalizzare ancor di più uno dei fogli più autorevoli d’Europa in campo sportivo. Non solo web, comunque, ma anche l’ultimo passo verso il full color, la riduzione al formato tabloid, più semplice e comodo da leggere in autobus oppure in treno, ed un’altra infornata di collaterali, dopo le fortune ottenute dagli inserti “Campionato, io ti amo” e l’“Enciclopedia della Salute”, curata da Umberto Veronesi. Dal prossimo mercoledì, ad esempio, verrà allegata alla “Gazzetta” la raccolta dei “Diabolik”, dalle origini ai nostri. Il costo totale dell’operazione di restyling si aggirerà tra i 60 e i 70 milioni di euro, dei quali ben 10 dedicati alla sola pubblicità. Da ieri, infatti, è partita la campagna multimediale per promuovere le novità della “Gazzetta”. Tutte le piattaforme possibili saranno sfruttate, dai cartelloni giganti nelle piazze delle grandi città, nelle stazioni e sulle pensiline dei tram, fino al “guerrilla marketing”, che prevede nevicate in rosa in Corso Vittorio Emanuele a Milano e in Via del Corso a Roma, ed altre trovate come carrozzine telecomandate che attireranno l’attenzione dei passanti piangendo e che conterranno piccole copie della “Gazzetta”, neonata e con il ciuccio.
L’obiettivo del cospicuo investimento, nonostante l’ottimo andamento del mercato (+2% a gennaio 2008 rispetto allo stesso mese dell’anno passato) è quello di migliorare le prestazioni degli ultimi dodici mesi, nei quali, comunque, le vendite sono cresciute dell’1%, nonostante l’anno precedente avesse risentito in positivo della sbornia-Mondiale. Non solo, anche il web è un obiettivo su cui i responsabili marketing puntano molto: rafforzare il sito con la versione inglese per migliorare i già ottimi risultati dell’ultimo anno, che ha fatto registrare un +48% nei contatti, per un totale di 5,7 milioni di utenti al mese. “La Gazzetta dello Sport” si sta trasformando sempre di più, da quotidiano per fanatici dello sport a brand multipiattaforma, che guarda dritto verso il futuro. Ed il merito è anche, molto, del suo direttore Carlo Verdelli. (Giuseppe Colucci per NL)

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