La7 e Telecittà (Ge): “La Fnsi utilizzerà tutti gli strumenti contro i licenziamenti”

Il Consiglio nazionale: “I giornalisti hanno bisogno di un contratto, la Segreteria prosegua con decisione la trattativa con gli editori”


(FNSI.it) “I giornalisti italiani hanno bisogno del contratto nazionale di lavoro”, si legge alla prima riga dell’ordine del giorno approvato ieri (5 novembre 2008) dal Consiglio nazionale della Fnsi. Il contratto nazionale che, prosegue il documento “resta l’unico strumento di difesa per le redazioni, soprattutto per quelle meno tutelate. Ancora di più in un momento di profonda trasformazione del mercato di lavoro giornalistico e dell’industria dell’informazione”.
“Occorre dunque – continua l’ordine del giorno approvato con 34 voti favorevoli, 6 contrari e due astensioni -fare un contratto nuovo, adeguato ai cambiamenti in atto, capace di includere con pari dignità tutti i giornalisti, a prescindere dal mezzo nel quale sono impegnati e compresa, ovviamente, la realtà multimediale.
Quello del lavoro sulle piattaforme multimediali è un territorio che va occupato dai giornalisti secondo regole definite, nel rispetto delle competenze professionali e di tutti gli istituti contrattuali, a partire dal confronto con i comitati di redazione. Il nuovo contratto dovrà consentire alla categoria di governare il cambiamento con strumenti che le permettano di essere protagonista e non semplice comparsa. Garantendo il diritto costituzionale dei cittadini a un’informazione giornalistica di qualità.
La linea seguita sinora dalla Segreteria nella trattativa punta alla firma di un’intesa che sia il contratto del patto generazionale, della tutela occupazionale e dei valori della professionalità, attivando perciò anche le qualifiche professionali di scrittura accanto a quelle tradizionali gerarchiche.
Il Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa ritiene che il confronto negoziale in corso debba proseguire con decisione per chiarire in tempi ragionevoli la possibile sostenibilità di un nuovo contratto di valore morale e materiale.
I contratti a termine e il lavoro autonomo sono capitoli sui quali vanno verificati interventi importanti allo scopo di contenere e recuperare al lavoro pieno e dignitoso, con criteri concertati, le aree più deboli della professione.
La verifica sulla tenuta complessiva di un nuovo, possibile contratto è necessaria anche sul piano retributivo. L’adeguamento degli stipendi è indispensabile sia per recuperare l’alleggerimento delle buste paga, dovuto a tre anni e mezzo di mancato rinnovo del contratto, e la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni, sia a fronte dell’aumento dell’impegno professionale richiesto.
Ciò è tanto più urgente per la tenuta del quadro economico della categoria e dei suoi istituti di previdenza e di assistenza sanitaria. Per questo il Consiglio nazionale chiede al gruppo dirigente della Fnsi di proseguire il percorso condiviso con gli editori e con l’Inpgi per la riforma degli ammortizzatori sociali, tale da prevedere una riqualificazione della spesa destinata all’industria dell’informazione per il suo sviluppo e per gli interventi di socialità.
Su questi dati oggettivi e con questa profonda convinzione, il Consiglio nazionale, approvata la relazione del Segretario generale Franco Siddi, conferma piena fiducia nell’operato della Segreteria, dandole mandato di proseguire la trattativa con gli editori senza remore, per arrivare a una ipotesi di contratto che sarà sottoposta alla valutazione della categoria secondo le procedure previste dallo Statuto e dalle mozioni congressuali. Nella certezza che il lavoro serio, trasparente e faticoso finora fatto potrà portare l’intera categoria alla firma del miglior contratto possibile in questa difficile congiuntura.

Roma, 5 novembre 2008

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“Il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana riunito a Roma il 05/11/2008 esprime la sua preoccupazione per i tagli occupazionali annunciati da La7, una vertenza di rilievo nazionale e di interesse per tutta la categoria.
La richiesta di venticinque licenziamenti in nessun modo motivati è per il Sindacato dei giornalisti un attacco non solo all’occupazione ma anche al pluralismo dell’informazione.
Il Sindacato ricorrerà a tutti gli strumenti a sua disposizione, fino allo sciopero generale, per ottenere il ritiro dei licenziamenti e contrastare in tutte le sedi qualunque soluzione unilaterale da parte dell’azienda.
Allo stesso modo il Consiglio Nazionale impegna la Fnsi ad analoga azione sindacale contro gli illegittimi licenziamenti a Telecittà di Genova in violazione dello Statuto dei lavoratori”.

APPROVATO PER ACCLAMAZIONE

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